Icerya purchasi: la cocciniglia cotonosa degli agrumi
Introduzione
Icerya purchasi, conosciuta anche come cocciniglia cotonosa degli agrumi, è un insetto parassita della famiglia Monophlebidae. Originaria dell’Australia, si è diffusa in tutto il mondo, diventando una delle specie più invasive in ambienti mediterranei e subtropicali.
Aspetto e morfologia
Le femmine adulte sono di forma ovale, con un corpo rosso-brunastro coperto da una massa cerosa biancastra che protegge le uova. La massa ovigera cotonosa è lunga fino a 10 mm e molto visibile. I maschi, rari, hanno ali e sono molto più piccoli.
Ciclo vitale
Completa più generazioni all’anno nei climi caldi. Le femmine sono ermafrodite funzionali e si riproducono anche in assenza del maschio (partenogenesi). Le neanidi si spostano attivamente prima di fissarsi per nutrirsi.
Piante ospiti
Attacca oltre 200 specie vegetali, con particolare predilezione per:
- Agrumi
- Acacia
- Pittosporo
- Mimosa
- Oleandro
Danni
Le neanidi e le femmine adulte si nutrono della linfa vegetale, indebolendo la pianta. La produzione di melata favorisce la formazione della fumaggine, che compromette la fotosintesi e rende i frutti invendibili.
Controllo biologico
L’introduzione del parassitoide Rodolia cardinalis (una coccinella predatrice) ha rappresentato un caso storico di successo nella lotta biologica. In molte zone questo predatore è ancora oggi un valido alleato.
Controllo chimico
Difficile da attuare per via della protezione cerosa. Gli insetticidi sistemici possono essere utilizzati in fase giovanile (neanidi) con risultati migliori.
Monitoraggio
È importante ispezionare le piante in primavera e in estate, soprattutto alla base dei rami e lungo le nervature fogliari, dove le cocciniglie si annidano e producono la tipica ovoteca cotonosa.
Curiosità
- È una delle poche cocciniglie con capacità ermafrodita.
- La sua scoperta in Europa è avvenuta nel XIX secolo, seguita da diffuse campagne di lotta biologica.
Conclusione
Icerya purchasi rappresenta una minaccia seria per agrumi e piante ornamentali. Il controllo biologico con Rodolia cardinalis resta il metodo più efficace e sostenibile.
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