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Il falso calabrone

Spilomyia manicata: il falso calabrone delle foreste italiane Introduzione Spilomyia manicata è una specie sorprendente di sirfide che imita in modo straordinario i calabroni. Questo insetto, poco noto al grande pubblico, è un importante impollinatore e un perfetto esempio di mimetismo batesiano. Aspetto e mimetismo Con una lunghezza che può…


Spilomyia manicata: il falso calabrone delle foreste italiane

Introduzione

Spilomyia manicata è una specie sorprendente di sirfide che imita in modo straordinario i calabroni. Questo insetto, poco noto al grande pubblico, è un importante impollinatore e un perfetto esempio di mimetismo batesiano.

Aspetto e mimetismo

Con una lunghezza che può superare i 15 mm, Spilomyia manicata ha un corpo robusto, di colore nero con bande gialle accese che ricordano un calabrone. Le ali sono ampie e trasparenti, e le zampe giallastre con estremità scure accentuano l’effetto mimetico.

Il comportamento imita perfettamente quello dei vespidi: cammina lentamente sui fiori, alza le zampe anteriori come se fossero antenne, e mantiene un’andatura decisa.

Habitat e distribuzione

Specie rara, ma presente in Italia, soprattutto in ambienti boschivi di latifoglie e conifere, tra i 400 e i 1.200 metri di altitudine. Predilige:

  • Boschi umidi
  • Zone con legno morto
  • Alveari abbandonati
  • Foreste vetuste

Ciclo vitale

Gli adulti volano da giugno a settembre. Le femmine depongono le uova in cavità di alberi in decomposizione, dove le larve si sviluppano nutrendosi di linfa fermentata e detriti organici. La metamorfosi completa avviene l’anno successivo.

Ruolo ecologico

  • Impollinatore importante: visita diverse specie floreali, tra cui edera, sambuco e piante ombrellifere.
  • Bioindicatore: la sua presenza segnala ambienti forestali ben conservati.
  • Evoluzione mimetica: protegge sé stesso imitandone una specie pericolosa (calabrone).

Come favorirlo in giardino o aree verdi

Difficile da attrarre in ambienti urbani, ma si possono creare microhabitat idonei:

  • Lasciare tronchi e ceppi in decomposizione
  • Mantenere piante native e fioriture selvatiche
  • Evitare la rimozione totale del legno morto
  • Ridurre la gestione troppo intensiva delle aree verdi

Curiosità

  • È tra i pochi sirfidi europei ad imitare i calabroni, non solo nell’aspetto ma anche nel volo e nel comportamento.
  • Viene spesso confuso con il vero Vespa crabro, anche dagli osservatori più esperti.
  • La larva vive in ambienti oscuri e umidi, invisibile per la maggior parte dell’anno.

Conclusione

Spilomyia manicata è un raro gioiello delle nostre foreste. Osservarla è un privilegio, segno di un ecosistema ancora in equilibrio. Salvaguardare i suoi habitat significa tutelare anche una biodiversità forestale preziosa e poco conosciuta.


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