Guida pratica per riconoscere i pidocchi più comuni su animali domestici e selvatici
1. Linognathus spp. (Pidocchi succhiatori dei mammiferi)
- Specie principali: Linognathus setosus (cane), L. vituli (bovini)
- Ospiti: mammiferi domestici ed erbivori selvatici
- Danni: anemia, prurito, perdita di peso, dermatiti secondarie
- Habitat preferito: zone calde del corpo (collo, ascelle, regione inguinale)
2. Haematopinus spp. (Pidocchi dei suini, bovini e cavalli)
- Specie importanti: Haematopinus suis (maiale), H. eurysternus (bovino)
- Segnalazioni: allevamenti intensivi, piccole aziende agricole, fattorie urbane
- Sintomi: irritazione cutanea, stress, ridotta produzione zootecnica
3. Bovicola spp. (Mallophaga)
- Specie: Bovicola bovis, B. ovis, B. equi
- Ospiti: bovini, ovini, cavalli — soprattutto in inverno o in condizioni igieniche precarie
- Effetti: perdita di pelo, peggioramento del manto, lesioni da grattamento
4. Trichodectes canis
- Ospite: cane
- Importanza: può fungere da vettore per la tenia Dipylidium caninum
- Segni clinici: prurito persistente, agitazione, dermatite, alopecia
- Note: frequente in canili, colonie randagie e zone rurali
5. Felicola subrostratus
- Ospite: gatto
- Rarità: più raro di altri pidocchi, ma diffuso tra gatti randagi o immunodepressi
- Segni: prurito, forfora, mantello opaco
6. Columbicola columbae
- Ospite: piccione urbano
- Distribuzione: abbondante nei centri cittadini, infestazioni nei sottotetti o nei nidi
- Effetti: disturbi al piumaggio, irritazione, trasmissione potenziale di patogeni
7. Menacanthus stramineus (pidocchio del pollo)
- Ospite: pollame domestico e galline ornamentali
- Presenza: diffuso in pollai familiari, piccoli allevamenti biologici
- Conseguenze: calo della deposizione, stress, lesioni cutanee
Conclusioni operative
Riconoscere la specie specifica è fondamentale per scegliere il trattamento più efficace e ridurre i rischi di reinfestazione. I manutentori del verde, così come allevatori, veterinari e responsabili di fauna urbana, dovrebbero saper osservare attentamente i sintomi e monitorare la diffusione locale di queste specie.
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