1. Introduzione alla famiglia Noctuidae
La famiglia Noctuidae è una delle più vaste all’interno dei Lepidotteri Ditrysia, con oltre 35.000 specie descritte nel mondo. Sono comunemente chiamate nottue o falene notturne, e molte specie sono famose per le loro larve: i bruchi defogliatori.
Questi insetti hanno una grande importanza in agricoltura e giardinaggio per il loro potenziale dannoso, ma svolgono anche ruoli ecologici come prede e in alcuni casi impollinatori notturni.
2. Caratteristiche principali
- Adulto: ali anteriori grigie, marroni o mimetiche, ali posteriori più chiare. Attive di notte.
- Larva: bruco cilindrico, spesso di colore verde o marrone, con abitudini notturne e voracità elevata.
- Habitat: orti, campi coltivati, giardini, ma anche prati e ambienti naturali.
3. Specie comuni e dannose
- Spodoptera littoralis – Nottua del cotone: attacca ortaggi, cotone, vite, mais.
- Agrotis ipsilon – Nottua grigia: nota come “verme notturno”, attacca giovani piantine.
- Helicoverpa armigera – Nottua del pomodoro: colpisce anche peperoni, fagioli, mais.
- Mamestra brassicae – Nottua delle crucifere: larve su cavoli e broccoli.
- Autographa gamma – Falena gamma: colpisce oltre 200 piante diverse.
4. Ciclo vitale e danni
Il ciclo delle nottue comprende uovo, larva, pupa e adulto, con più generazioni all’anno nelle zone temperate.
I danni principali sono causati dalle larve, che:
- Mangiano foglie, fusti e frutti
- Possono decapitare piantine giovani
- Compromettono raccolti di ortaggi e piante ornamentali
- Si nascondono di giorno nel terreno o alla base delle piante
5. Monitoraggio e lotta
A. Prevenzione
- Evitare eccessi di azoto nel terreno
- Rimuovere erbe infestanti e residui colturali
- Favorire la biodiversità
B. Monitoraggio
- Trappole a feromoni per adulti
- Ispezione notturna delle colture
C. Lotta biologica
- Favorire nemici naturali: uccelli, rospi, pipistrelli, vespe parassitoidi (es. Trichogramma)
- Applicazione di Bacillus thuringiensis su giovani larve
- Uso mirato di nematodi entomopatogeni nel suolo
D. Lotta integrata
- Se necessario, interventi insetticidi selettivi a basso impatto
- Rotazioni colturali e consociazioni con piante repellenti (es. tagete)
6. Conclusioni
Le Noctuidae sono tra le falene più problematiche per orti e colture, ma con una corretta gestione e approccio integrato è possibile ridurre l’impatto ambientale e mantenere sotto controllo le infestazioni. Il primo passo è riconoscere le specie e il tipo di danno, per agire tempestivamente e in modo sostenibile.
Posso proseguire subito con un altro articolo su un’altra famiglia chiave dei Ditrysia (es. Tortricidae, Papilionidae, Gelechiidae)? Dimmi tu da quale partire!
Noctuidae: Le falene notturne più temute da orti e giardini
1. Introduzione alla famiglia Noctuidae
La famiglia Noctuidae è una delle più vaste all’interno dei Lepidotteri Ditrysia, con oltre 35.000 specie descritte nel mondo. Sono comunemente chiamate nottue o falene notturne, e molte specie sono famose per le loro larve: i bruchi defogliatori.
Questi insetti hanno una grande importanza in agricoltura e giardinaggio per il loro potenziale dannoso, ma svolgono anche ruoli ecologici come prede e in alcuni casi impollinatori notturni.
2. Caratteristiche principali
- Adulto: ali anteriori grigie, marroni o mimetiche, ali posteriori più chiare. Attive di notte.
- Larva: bruco cilindrico, spesso di colore verde o marrone, con abitudini notturne e voracità elevata.
- Habitat: orti, campi coltivati, giardini, ma anche prati e ambienti naturali.
3. Specie comuni e dannose
- Spodoptera littoralis – Nottua del cotone: attacca ortaggi, cotone, vite, mais.
- Agrotis ipsilon – Nottua grigia: nota come “verme notturno”, attacca giovani piantine.
- Helicoverpa armigera – Nottua del pomodoro: colpisce anche peperoni, fagioli, mais.
- Mamestra brassicae – Nottua delle crucifere: larve su cavoli e broccoli.
- Autographa gamma – Falena gamma: colpisce oltre 200 piante diverse.
4. Ciclo vitale e danni
Il ciclo delle nottue comprende uovo, larva, pupa e adulto, con più generazioni all’anno nelle zone temperate.
I danni principali sono causati dalle larve, che:
- Mangiano foglie, fusti e frutti
- Possono decapitare piantine giovani
- Compromettono raccolti di ortaggi e piante ornamentali
- Si nascondono di giorno nel terreno o alla base delle piante
5. Monitoraggio e lotta
A. Prevenzione
- Evitare eccessi di azoto nel terreno
- Rimuovere erbe infestanti e residui colturali
- Favorire la biodiversità
B. Monitoraggio
- Trappole a feromoni per adulti
- Ispezione notturna delle colture
C. Lotta biologica
- Favorire nemici naturali: uccelli, rospi, pipistrelli, vespe parassitoidi (es. Trichogramma)
- Applicazione di Bacillus thuringiensis su giovani larve
- Uso mirato di nematodi entomopatogeni nel suolo
D. Lotta integrata
- Se necessario, interventi insetticidi selettivi a basso impatto
- Rotazioni colturali e consociazioni con piante repellenti (es. tagete)
6. Conclusioni
Le Noctuidae sono tra le falene più problematiche per orti e colture, ma con una corretta gestione e approccio integrato è possibile ridurre l’impatto ambientale e mantenere sotto controllo le infestazioni. Il primo passo è riconoscere le specie e il tipo di danno, per agire tempestivamente e in modo sostenibile.
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