Controllo delle infestazioni da pidocchi negli animali e negli ambienti frequentati dall’uomo
Modalità di trasmissione
I Phthiraptera si trasmettono esclusivamente per contatto diretto o tramite oggetti contaminati. Non sono in grado di sopravvivere a lungo lontano dall’ospite, ma:
- Le lendini (uova) resistono bene all’esterno, soprattutto tra peli e piume caduti.
- Oggetti tessili, mangiatoie, gabbie, attrezzi o pettini possono fungere da vettori passivi.
- Animali selvatici possono fungere da serbatoio in ambienti verdi, anche per animali domestici.
Fattori favorenti le infestazioni
- Condizioni di sovraffollamento (pollai, allevamenti, colonie feline, rifugi)
- Scarsa igiene o pulizia sporadica di ricoveri, gabbie o lettiere
- Presenza di uccelli selvatici in contatto con animali da cortile
- Clima mite e umido, che favorisce la sopravvivenza e la schiusa delle lendini
Strategie di prevenzione
- Ispezioni regolari degli animali, soprattutto nel periodo primaverile ed estivo
- Pulizia periodica di ricoveri, attrezzi, cuscini e oggetti condivisi
- Trattamenti profilattici nei periodi a rischio (insetticidi, antiparassitari naturali o chimici)
- Controllo della fauna selvatica nei pressi di allevamenti o orti
- Isolamento degli individui infestati per evitare la diffusione
Integrazione nella gestione del verde
- I manutentori del verde che lavorano in parchi, agriturismi o orti urbani dovrebbero conoscere questi parassiti per prevenire infestazioni indirette.
- Anche le colonie di gatti, animali da cortile o fauna urbana (piccioni, merli, ecc.) vanno monitorati per evitare che diventino fonti di diffusione.
Posso continuare con articoli su trattamenti specifici (chimici e naturali), specie più invasive, o effetti ecologici. Vuoi il prossimo?
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