La gestione dei pidocchi nei contesti urbani: un problema sottovalutato
Presenza nei parchi e giardini pubblici
I Phthiraptera, sebbene siano parassiti specifici di specie animali, possono diventare un problema ambientale quando si creano situazioni favorevoli come:
- Colonie feline non controllate
- Piccioni e uccelli che nidificano in edifici e piante ornamentali
- Presenza di animali da cortile in orti urbani
- Accumuli di rifiuti o rifugi di fortuna per animali selvatici
Le specie urbane più comuni
- Trichodectes canis: frequente nei cani randagi o in rifugi
- Felicola subrostratus: segnalato in colonie feline
- Columbicola columbae: comune nei piccioni urbani
- Menacanthus stramineus: in pollai domestici urbani e rurali
Come si diffondono in ambiente urbano
- Contatto diretto tra animali: durante l’accoppiamento, la cura del pelo o la convivenza in spazi stretti
- Trasporto passivo su oggetti, abiti, attrezzi usati in più ambienti
- Movimenti di fauna urbana tra giardini, scuole, mercati e orti
Prevenzione per operatori del verde
- Ispezione visiva di animali randagi o da cortile in aree verdi
- Collaborazione con servizi veterinari per la gestione delle colonie animali
- Utilizzo di dispositivi protettivi se si lavora vicino a nidi, tane o rifugi
- Segnalazione di animali infestati o debilitati agli enti competenti
Importanza del monitoraggio
In ambienti scolastici, orti urbani, aree ricreative o giardini pubblici, una gestione efficace della fauna urbana riduce il rischio di proliferazione di pidocchi e altri parassiti, migliorando il benessere animale e la percezione di salubrità degli spazi pubblici.
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