Dasysyrphus albostriatus: il sirfide “a righe bianche” che protegge il tuo giardino
Introduzione
Dasysyrphus albostriatus è una delle specie più comuni e riconoscibili della famiglia Syrphidae in Europa. Questo sirfide si distingue per le bande bianche sull’addome e per il suo importante ruolo ecologico sia come impollinatore che come predatore di afidi.
Identificazione e morfologia
Gli adulti misurano tra 8 e 11 mm. L’addome è decorato con strisce biancastre o giallo chiaro e il torace è scuro con leggere iridescenze metalliche. Le ali sono trasparenti e leggermente fumé, perfette per il volo stazionario tipico dei sirfidi.
Habitat e distribuzione
Dasysyrphus albostriatus è presente in tutta Europa, Italia inclusa. Si trova facilmente in:
- Aree agricole e coltivate
- Giardini fioriti
- Boschi decidui e conifere
- Zone montane fino a 2000 metri
Ciclo vitale e comportamento
Gli adulti sono attivi dalla primavera all’autunno. Sono attratti da fiori come margherite, ombrellifere, fiordalisi e tarassaco.
Le uova vengono deposte vicino a colonie di afidi. Le larve, di colore verde opaco e a forma di goccia allungata, si nutrono esclusivamente di afidi e piccoli insetti mollicuti.
Importanza ecologica
- Impollinazione: l’adulto visita regolarmente i fiori e contribuisce all’impollinazione di numerose piante spontanee e coltivate.
- Controllo biologico: la larva è un predatore vorace di afidi, contribuendo a mantenere sani gli orti e le piante ornamentali.
Come favorirne la presenza
Per attirare Dasysyrphus albostriatus nel proprio giardino o orto:
- Coltivare specie floreali native a fioritura scalare
- Evitare l’uso di insetticidi sistemici
- Lasciare zone di vegetazione naturale
- Mantenere varietà di piante ospiti degli afidi
Curiosità
Questa specie è una delle prime a comparire in primavera e può produrre diverse generazioni all’anno. È stata anche studiata per il suo potenziale impiego in agricoltura biologica come agente di lotta integrata.
Conclusione
Dasysyrphus albostriatus è un prezioso alleato per il verde pubblico e privato. Preservare il suo habitat significa favorire un ecosistema equilibrato, con meno infestazioni e più impollinazione naturale.
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