Le specie di serpenti d’aria presenti in Italia: un piccolo tesoro entomologico
Panoramica delle specie italiane
In Italia sono presenti principalmente due generi di Raphidioptera: Raphidia e Inocellia, con alcune specie diffuse in aree boschive e montane. Tra le più comuni ricordiamo:
- Raphidia mediterranea: tipica di zone temperate e boschi misti
- Raphidia ligurica: diffusa nell’area ligure e appenninica
- Inocellia crassicornis: più rara, associata a foreste di latifoglie
Habitat preferito
- Boschi di latifoglie e conifere con presenza di legno morto
- Ambienti freschi e umidi, spesso vicino a corsi d’acqua
- Si trovano su rami e foglie dove cacciano piccoli insetti
Come riconoscere le specie
- Raphidia mediterranea: corpo snello, collo allungato e ali trasparenti con venature scure
- Raphidia ligurica: simile alla precedente ma con variazioni nelle dimensioni e nella colorazione del torace
- Inocellia crassicornis: corpo più robusto, ali più opache e forma leggermente diversa
Importanza per il controllo biologico
- Predatori di afidi, piccoli coleotteri e altri insetti fitofagi
- Favoriscono la salute di alberi da frutto, arbusti ornamentali e piante forestali
- Indicatori di ecosistemi sani e non inquinati
Come proteggerli
- Limitare l’uso di insetticidi chimici nel verde urbano e agricolo
- Mantenere aree con legno morto e rami per la deposizione delle uova
- Promuovere la biodiversità favorendo habitat naturali
Conclusione
Le specie italiane di Raphidioptera rappresentano un patrimonio naturale importante. Conoscerle e tutelarle significa favorire un equilibrio ecologico che aiuta il lavoro di manutentori del verde e appassionati.
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