Melanostoma scalare: il piccolo sirfide discreto ma prezioso per l’ecosistema
Introduzione
Melanostoma scalare è una specie di sirfide spesso sottovalutata per le sue dimensioni ridotte e i colori poco vistosi. Tuttavia, svolge un ruolo ecologico fondamentale sia come impollinatore che come predatore nella fase larvale.
Descrizione e riconoscimento
L’adulto misura dai 6 ai 9 mm. Il corpo è slanciato, di colore nero lucido con leggere riflessature metalliche verdi o bluastre. L’addome presenta macchie gialle molto sottili, spesso appena accennate. Le ali sono trasparenti con venature tipiche dei sirfidi.
Habitat e distribuzione
Melanostoma scalare è diffuso in tutta Europa e molto comune in Italia. Si può osservare in:
- Prati e margini boschivi
- Giardini urbani
- Coltivazioni e orti
- Siepi, roveti e bordure erbose
Ciclo di vita
Gli adulti compaiono in primavera e possono essere attivi fino all’autunno. Le uova vengono deposte in prossimità di colonie di piccoli afidi. Le larve, di colore verdastro e dall’aspetto vermiforme, si nutrono attivamente di afidi e altri insetti teneri.
Importanza ecologica
- Impollinazione: anche se piccoli, gli adulti visitano numerosi fiori, contribuendo all’impollinazione di specie spontanee e coltivate.
- Controllo dei parassiti: le larve aiutano a contenere popolazioni di afidi in modo naturale, utile soprattutto in contesti agricoli e giardinaggio sostenibile.
Favorirne la presenza
Per incentivare la presenza di Melanostoma scalare:
- Coltivare fiori a corolla semplice (es. margherite, fiordalisi, achillea)
- Evitare l’uso di pesticidi
- Lasciare angoli di vegetazione spontanea
- Piantare siepi miste o erbacee perenni
Curiosità
La discrezione di questo insetto spesso lo rende invisibile all’occhio inesperto, ma è tra i sirfidi più numerosi nei prati incolti. È anche uno dei primi a colonizzare aree agricole abbandonate, favorendo la rigenerazione ecologica.
Conclusione
Nonostante le dimensioni minute e l’aspetto sobrio, Melanostoma scalare è un prezioso alleato naturale per agricoltori e giardinieri. La sua presenza è indicatore di equilibrio e biodiversità.
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