Il Rhynchophorus ferrugineus, noto come punteruolo rosso delle palme, è uno dei curculionidi più temuti in ambito urbano e paesaggistico. Originario dell’Asia, è oggi diffuso in gran parte del bacino del Mediterraneo, dove ha causato la morte di migliaia di palme.
Aspetto e riconoscimento
L’adulto è un grande coleottero, lungo dai 2 ai 5 cm, di colore rosso ruggine con striature nere sulle elitre. Possiede un rostro ben sviluppato, tipico dei curculionidi. Le larve, biancastre e carnose, possono raggiungere anche i 5 cm di lunghezza e scavano gallerie nel fusto della palma.
Ciclo vitale
Il ciclo si completa in circa 3-4 mesi, ma può variare in base al clima. Le femmine depongono le uova nelle ferite o nelle fessure della palma. Le larve scavano nel tessuto del fusto o nella base delle foglie, causando danni interni gravissimi e difficilmente rilevabili fino a quando l’infestazione è avanzata.
Danni visibili
- Appassimento e piegatura delle foglie centrali
- Abbattimento improvviso del “ciuffo” apicale
- Presenza di rosura e larve all’interno del fusto
- Collasso totale della pianta
Le specie più colpite sono la Phoenix canariensis, Phoenix dactylifera e Washingtonia.
Strategie di controllo
- Monitoraggio con trappole a feromoni
- Potature corrette: evitare ferite nei periodi a rischio
- Trattamenti endoterapici e iniezioni con insetticidi sistemici
- Lotta biologica con nematodi entomopatogeni e funghi entomopatogeni
- Abbattimento e distruzione degli esemplari irrimediabilmente colpiti
Impatto economico ed ecologico
Il punteruolo rosso ha causato danni ingenti al patrimonio arboreo urbano e turistico in numerose città italiane. La perdita delle palme ha un impatto estetico e ambientale notevole, oltre a costi elevati per la gestione fitosanitaria.
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