Gli Ichneumonidi rappresentano una delle famiglie di insetti più ricche al mondo, e l’Italia ospita una biodiversità impressionante di questi parassitoidi. Scoprirne la varietà è fondamentale per valorizzarli anche nella gestione del verde.
1. Oltre 3.000 specie italiane
In Italia si contano oltre 3.000 specie di Ichneumonidi, ma il numero reale potrebbe essere molto più alto, considerando la difficoltà di identificazione e le continue scoperte da parte degli entomologi.
2. Presenze in ogni ecosistema
Gli Ichneumonidi italiani sono distribuiti ovunque: dai pascoli alpini ai boschi mediterranei, dai campi coltivati ai giardini di città. Ogni ambiente ospita specie specifiche, adattate a determinati ospiti e microclimi.
3. Specializzazione estrema
Molte specie sono specializzate su singoli stadi vitali (come larve o pupe) di altri insetti. Questa elevata specializzazione permette un controllo biologico mirato, ma richiede anche ambienti ricchi e non troppo disturbati per favorirne la sopravvivenza.
4. Specie rare e protette
Alcune specie italiane di Ichneumonidi sono endemiche o localizzate, e rischiano di scomparire a causa dell’uso di pesticidi, della frammentazione degli habitat o dei cambiamenti climatici. Proteggerle significa anche tutelare l’equilibrio ecologico.
5. Un tesoro per l’entomologo
La varietà degli Ichneumonidi rende questa famiglia una miniera d’oro per chi studia entomologia. Con strumenti adeguati, ogni prato o siepe può rivelare nuove specie o nuovi comportamenti ancora poco noti.
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