Nella lotta contro i parassiti agricoli, la gestione integrata (IPM) punta a un uso equilibrato di mezzi chimici, biologici e culturali. Tra gli agenti di biocontrollo, gli Ichneumonidi meritano un’attenzione particolare per la loro efficacia silenziosa ma costante.
1. Parassitoidi specifici e mirati
Gli Ichneumonidi attaccano in modo selettivo larve o pupe di molti insetti fitofagi, senza interferire con insetti utili o impollinatori. Questa precisione è uno dei motivi del loro valore nel controllo biologico.
2. Compatibilità con le pratiche agricole
A differenza di molti insetti predatori, gli Ichneumonidi non necessitano di grandi prede visibili, ma si adattano a colture erbacee, ortaggi, frutteti e anche serre, parassitizzando ospiti nascosti nel suolo o nella vegetazione.
3. Supporto alla resilienza del campo
L’introduzione o il mantenimento di popolazioni di Ichneumonidi contribuisce alla stabilità ecologica. Anche in presenza di attacchi parassitari improvvisi, la loro presenza può contenere il problema senza interventi chimici drastici.
4. Come favorirli in agricoltura
Pratiche come la semina di fiori nettariferi, la conservazione di siepi e margini spontanei, e la riduzione dei trattamenti insetticidi aiutano a mantenere attive le popolazioni di Ichneumonidi.
5. Verso un’agricoltura più sostenibile
Integrare gli Ichneumonidi nei piani di gestione integrata dei parassiti rappresenta un passo concreto verso un’agricoltura ecologica, produttiva e meno dipendente dai fitofarmaci.
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