Anche nelle aree più urbanizzate, gli Ichneumonidi svolgono un ruolo fondamentale nell’equilibrio degli ecosistemi. Silenziosi, discreti e spesso ignorati, vivono nei nostri giardini, parchi e aiuole contribuendo al controllo naturale di molti insetti fitofagi.
1. Adattabilità agli ambienti antropizzati
Molti Ichneumonidi mostrano una grande capacità di adattarsi ad habitat urbani, trovando rifugio in siepi, cortecce, compostiere, legnaie e piante ornamentali. Nonostante l’inquinamento e la frammentazione degli spazi verdi, riescono a mantenere popolazioni stabili.
2. Specie comuni in città
Tra le specie urbane più frequenti troviamo Ichneumonidi che parassitano larve di lepidotteri, coleotteri o ditteri, spesso presenti nelle piante da giardino. Ad esempio, i generi Pimpla, Apechthis e Campoplex sono osservabili anche in ambito domestico.
3. Benefici per l’ambiente urbano
Gli Ichneumonidi aiutano a limitare le popolazioni di bruchi defogliatori, larve xilofaghe e altri insetti dannosi per piante ornamentali, ortaggi e alberature stradali. In questo modo contribuiscono a ridurre la necessità di interventi chimici.
4. Come favorirli nei giardini
Per favorire la presenza di Ichneumonidi, è utile lasciare zone incolte, accumuli di rametti o compost, piantare specie nettarifere (come finocchio selvatico, carota, tanaceto) e limitare l’uso di pesticidi. Anche le siepi miste offrono ottimi rifugi.
5. Monitoraggio e osservazione
Anche se difficili da riconoscere, alcuni Ichneumonidi possono essere osservati mentre esplorano rami e foglie con l’ovopositore teso. Utilizzare trappole a caduta o semplici osservazioni visive può rivelare una presenza più ricca di quanto si immagini.
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