Meta description: Scopri Myzocallis castanicola, l’afide legato al castagno selvatico. Identificazione, impatto sulla pianta e metodi di controllo biologico.
Introduzione
Myzocallis castanicola è un afide appartenente alla famiglia Myzocallidae, associato principalmente a specie di castagni selvatici (Castanea sativa e affini). Pur essendo meno noto di altri afidi, in alcuni ambienti può causare danni visibili e alterazioni fogliari.
Identificazione
- Corpo giallo chiaro o verde pallido
- Presenza di bande traslucide lungo il dorso
- Antenne lunghe e sottili, di colore marrone
- Forme alate con venature scure evidenti
Raramente forma colonie numerose; si trova spesso isolato o in piccoli gruppi sulla pagina inferiore delle foglie.
Ciclo vitale
- Svernamento come uovo sulle gemme del castagno
- Prime neanidi visibili a inizio aprile
- 3–5 generazioni all’anno
- Popolazioni più abbondanti tra maggio e giugno
- Migrazione e scomparsa graduale da luglio in poi
Le colonie si localizzano preferenzialmente sulle foglie giovani.
Danni causati
- Macchie giallastre (clorosi puntiforme)
- Foglie debolmente incurvate
- Leggera produzione di melata
- Raramente si osserva crescita fungina (fumaggine)
Le piante adulte non subiscono danni gravi, ma le giovani piantine possono risentirne durante l’attecchimento.
Controllo e gestione
Buone pratiche:
- Favorire la presenza di entomofagi naturali
- Monitorare le gemme in primavera
- Utilizzare saponi potassici o olio bianco a bassa concentrazione
- Evitare fertilizzazioni azotate eccessive
Sconsigliato: uso di insetticidi sistemici, dannosi per la fauna utile del sottobosco.
Conclusione
Myzocallis castanicola è un afide discreto ma potenzialmente impattante in giovani impianti di castagno. La sorveglianza mirata e i metodi ecocompatibili sono sufficienti per un controllo efficace.
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