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Myzocallis coryli: l’afide del nocciolo che sfugge agli occhi, ma non ai danni

Meta description: Myzocallis coryli, un piccolo afide poco noto che può influire sulla salute dei noccioli nei giardini, nei parchi e negli impianti produttivi. Scopri come riconoscerlo e gestirlo. Introduzione Tra le tante specie di afidi appartenenti alla famiglia Myzocallidae, Myzocallis coryli merita particolare attenzione per il suo legame stretto…


Meta description: Myzocallis coryli, un piccolo afide poco noto che può influire sulla salute dei noccioli nei giardini, nei parchi e negli impianti produttivi. Scopri come riconoscerlo e gestirlo.


Introduzione

Tra le tante specie di afidi appartenenti alla famiglia Myzocallidae, Myzocallis coryli merita particolare attenzione per il suo legame stretto con il nocciolo (Corylus avellana). Presente in tutta Europa e frequentemente trascurato per le sue dimensioni ridotte, questo insetto può influenzare negativamente la vitalità delle piante e il valore ornamentale delle foglie.


Identikit dell’afide

Myzocallis coryli si presenta come un afide giallastro o verdastro, con evidenti pigmentazioni scure sulle zampe e sui sifoni. Le colonie si formano prevalentemente sulla pagina inferiore delle foglie, specialmente in primavera e inizio estate.

Caratteristiche distintive:

  • Corpo lungo e sottile (1,5–2 mm);
  • Presenza di setole evidenti sul dorso;
  • Sifoni corti e leggermente rigonfi;
  • Colonizzazione fogliare intensa, ma localizzata.

Ciclo biologico

L’afide sverna sotto forma di uovo deposto sui rami del nocciolo. In primavera, nascono le fondatrici che danno avvio a successive generazioni partenogenetiche. Il picco di popolazione si raggiunge tra maggio e giugno, con una possibile ricomparsa a fine estate.

In condizioni favorevoli possono verificarsi più generazioni all’anno, soprattutto in ambienti urbani o irrigui, dove la pianta mantiene un’alta attività vegetativa.


Danni alle piante

Sebbene raramente letale, l’infestazione di Myzocallis coryli può causare:

  • arrossamenti e ingiallimenti fogliari;
  • deformazioni leggere dei margini;
  • produzione abbondante di melata con successiva fumaggine;
  • ridotta efficienza fotosintetica in giovani piante;
  • attrazione di formiche che interferiscono con i predatori naturali.

Negli impianti produttivi di nocciole, le infestazioni molto intense possono ridurre lo sviluppo dei nuovi germogli, influendo sulla produttività dell’anno successivo.


Controllo e gestione

Una gestione efficace di M. coryli si basa su una combinazione di pratiche:

1. Monitoraggio precoce:
Controllare regolarmente le foglie giovani nei mesi di aprile e maggio consente di intervenire prima del picco della popolazione.

2. Preservazione dei nemici naturali:
Sirfidi, coccinelle e crisopidi sono efficaci predatori. L’uso eccessivo di insetticidi sistemici può comprometterne l’azione.

3. Interventi mirati solo se necessari:
In ambienti ornamentali, i danni sono spesso solo estetici e non giustificano trattamenti. In contesti agricoli, è preferibile ricorrere a oli minerali leggeri o insetticidi selettivi.

4. Scelta varietale:
Alcune cultivar di Corylus sembrano meno suscettibili agli attacchi di Myzocallis — un dato da approfondire localmente.


Conclusione

Pur essendo un insetto minuscolo e spesso ignorato, Myzocallis coryli merita attenzione per il suo impatto silenzioso ma costante sulle piante di nocciolo. Il riconoscimento tempestivo e la conoscenza del suo ciclo biologico sono strumenti chiave per ogni manutentore del verde, giardiniere o agricoltore che desideri operare in modo sostenibile e consapevole.


Pronto per il terzo?

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