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Otiorhynchus sulcatus: il coleottero nero della vite e delle ornamentali

Otiorhynchus sulcatus, noto come “oziorrinco” o “curculionide della vite”, è un coleottero fitofago appartenente alla famiglia Curculionidae. Rappresenta un grave problema per numerose colture orticole e ornamentali, sia in campo che in vivaio. Aspetto e riconoscimento L’adulto misura tra i 8 e i 12 mm, è di colore nero o…


Otiorhynchus sulcatus, noto come “oziorrinco” o “curculionide della vite”, è un coleottero fitofago appartenente alla famiglia Curculionidae. Rappresenta un grave problema per numerose colture orticole e ornamentali, sia in campo che in vivaio.

Aspetto e riconoscimento

L’adulto misura tra i 8 e i 12 mm, è di colore nero o bruno scuro, con un corpo robusto e convesso. Le elitre sono scanalate longitudinalmente (da qui il nome sulcatus), e il rostro è corto e incurvato. Non vola, ma si sposta attivamente camminando, soprattutto di notte. Le larve sono bianche, arcuate, con capo bruno e senza zampe, lunghe fino a 10 mm.

Ciclo biologico

  • Gli adulti emergono in tarda primavera e sono attivi fino all’autunno.
  • Le femmine sono partenogenetiche (non necessitano di maschi per riprodursi) e depongono le uova nel terreno vicino alle radici delle piante.
  • Le larve si nutrono delle radici per diversi mesi, fino all’impupamento nel terreno.
  • Svernano sia come larve che come pupe.

Piante colpite

L’oziorrinco attacca un’ampia gamma di piante: vite, fragola, rododendro, azalea, lampone, ortensie, alloro, bosso, ciclamino, conifere da vaso e molte specie ornamentali da giardino.

Danni provocati

  • Danni delle larve: attaccano le radici, causando deperimento, appassimenti e morte delle piante giovani.
  • Danni degli adulti: rodono i margini delle foglie, lasciando un tipico profilo a “mezzaluna”.

Le larve sono molto più dannose degli adulti, in particolare in vivaio e nelle coltivazioni in contenitore.

Strategie di difesa

  • Trappole notturne per la cattura degli adulti (cartoni ondulati, fasce adesive).
  • Innaffiature con nematodi entomoparassiti (es. Steinernema kraussei o Heterorhabditis bacteriophora), molto efficaci contro le larve.
  • Controlli meccanici (raccolta manuale degli adulti nelle ore serali).
  • Evitare eccessi di irrigazione e ristagni, che favoriscono la sopravvivenza delle larve.
  • Uso di substrati drenanti in vivaio.

Considerazioni ecologiche

Essendo un insetto notturno e privo di ali, ha una capacità di colonizzazione limitata, ma si diffonde facilmente tramite il trasporto di vasi infestati. È una delle principali cause di danno nei vivai e nei giardini ornamentali in Europa.


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