Otiorhynchus sulcatus, noto come tonchio delle radici, è un coleottero della famiglia Curculionidae ampiamente diffuso nei giardini e vivai, dove rappresenta un grave problema per molte piante ornamentali e colture orticole.
Morfologia e ciclo di vita
L’adulto è un coleottero nero, robusto, lungo circa 8-12 mm, con corpo ricoperto da piccole squame che gli conferiscono una texture ruvida. È notturno e durante il giorno si nasconde nel terreno o sotto la vegetazione. Le femmine depongono le uova nel terreno vicino alle radici delle piante ospiti.
Le larve, bianche e senza zampe, si sviluppano nutrendosi delle radici e del colletto delle piante, causando ingiallimento, arresto della crescita e, nei casi gravi, la morte della pianta. Il ciclo può durare da alcuni mesi a un anno, con una sola generazione all’anno.
Piante colpite e danni
Otiorhynchus sulcatus colpisce numerose specie, tra cui rose, ortensie, fragole e molte piante ornamentali in vaso. Il danno principale è causato dalle larve che distruggono le radici, compromettendo l’assorbimento di acqua e nutrienti.
Gli adulti, pur non causando danni gravi, possono rosicchiare le foglie creando un caratteristico margine “a scallop”.
Strategie di controllo
Il controllo del tonchio delle radici prevede:
- Monitoraggio con trappole apposite e ispezione delle piante.
- Interventi con nematodi entomopatogeni che attaccano le larve nel terreno.
- Trattamenti chimici con insetticidi sistemici, se necessario, nel rispetto delle normative.
- Buone pratiche colturali come la rotazione delle colture e la pulizia del terreno.
Considerazioni finali
Il tonchio delle radici è un nemico insidioso che può compromettere gravemente la salute delle piante ornamentali e colture orticole. Una corretta diagnosi e un approccio integrato sono fondamentali per una gestione efficace.
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