Gli Scolytinae sono una sottofamiglia di coleotteri curculionidi noti come scolitidi o “bostricoidi”. Sebbene di piccole dimensioni, questi insetti sono fra i più dannosi per le foreste e il verde urbano, in quanto attaccano il legno vivo di molte specie arboree.
Morfologia e abitudini
Gli adulti sono piccoli, generalmente tra 2 e 6 mm, con corpo cilindrico e robusto. Sono insetti xilofagi, cioè si nutrono scavando gallerie all’interno del legno. Le femmine depongono le uova sotto la corteccia, da cui nascono le larve che si sviluppano scavando gallerie complesse nel legno vivo o morto.
Specie importanti e danni
Tra le specie più note ci sono il Scolytus scolytus (bostrico maggiore), che attacca querce e faggi, e il Ips typographus (bostrico del pino), noto per i danni devastanti alle pinete europee.
Gli attacchi di scolitidi causano:
- Moria degli alberi per il blocco del trasporto della linfa.
- Debilitazione e aumento della suscettibilità ad altre malattie.
- Perdita economica in foreste commerciali e aree urbane.
Ciclo vitale
Il ciclo varia in base alla specie e alle condizioni climatiche, ma in genere gli adulti emergono in primavera o estate, attaccano nuovi alberi e depongono le uova sotto la corteccia. Le larve si sviluppano nel legno per settimane o mesi, prima di trasformarsi in adulti.
Controllo e gestione
Il controllo degli scolitidi è complesso e si basa su:
- Monitoraggio tramite trappole a feromoni.
- Rimozione tempestiva degli alberi infestati.
- Pratiche forestali sostenibili per ridurre stress e favorire la salute degli alberi.
- Insetticidi di contatto o sistemici in casi particolari.
Conclusioni
Gli scolitidi sono insetti chiave nel ciclo naturale dei boschi, ma possono diventare devastanti in caso di infestazioni massicce. La gestione preventiva e il monitoraggio sono fondamentali per proteggere foreste e verde urbano.
Rispondi