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Sitophilus granarius: il punteruolo del grano e i rischi per i cereali immagazzinati

Il Sitophilus granarius, noto come punteruolo del grano, è uno degli insetti più dannosi per i cereali stoccati. Questo piccolo curculionide è distribuito in tutto il mondo e rappresenta una minaccia concreta per magazzini, mulini e silos, dove può causare gravi perdite economiche. Identificazione L’adulto misura circa 3–5 mm, con…


Il Sitophilus granarius, noto come punteruolo del grano, è uno degli insetti più dannosi per i cereali stoccati. Questo piccolo curculionide è distribuito in tutto il mondo e rappresenta una minaccia concreta per magazzini, mulini e silos, dove può causare gravi perdite economiche.

Identificazione

L’adulto misura circa 3–5 mm, con corpo allungato di colore bruno scuro e senza ali (è incapace di volare). Il rostro è lungo e sottile, tipico dei punteruoli. Le elitre sono striate e coprono completamente l’addome. Le larve, bianche e ricurve, si sviluppano interamente all’interno del chicco.

Ciclo biologico

  • Le femmine forano i chicchi di grano (o altri cereali) e vi depongono le uova.
  • Le larve si nutrono del contenuto del seme, scavandolo dall’interno.
  • Il ciclo completo richiede circa 30–40 giorni, ma varia con temperatura e umidità.
  • Ogni femmina può deporre fino a 250 uova, generando diverse generazioni all’anno nei magazzini riscaldati.

Prodotti attaccati

Oltre al grano, attacca anche:

  • Orzo
  • Segale
  • Mais
  • Riso
  • Farine e derivati (in misura minore)

Danni

I danni si manifestano come:

  • Chicchi svuotati, con fori tondeggianti.
  • Farina contaminata da escrementi e resti di insetti.
  • Sviluppo di muffe e perdita di qualità.
  • Riduzione del peso e del potere germinativo dei semi.

Controllo e prevenzione

  • Pulizia accurata dei locali e delle attrezzature.
  • Controllo dell’umidità: sotto il 12% per evitare lo sviluppo.
  • Trattamenti con insetticidi autorizzati nei silos e magazzini.
  • Uso di gas inerti (anidride carbonica, azoto) per ambienti chiusi.
  • Monitoraggio con trappole a feromoni.
  • In ambienti domestici: conservazione in barattoli ermetici o congelamento.

Curiosità

Il Sitophilus granarius è completamente domestico: non vive più in natura. È un “insetto culturale” che si è evoluto parallelamente all’agricoltura e alla conservazione dei cereali da parte dell’uomo.


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