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Aedes vittatus: una zanzara italiana con potenziale invasivo globale

Aedes vittatus è una zanzara autoctona dell’area mediterranea che sta attirando sempre più attenzione per il suo potenziale di diffusione internazionale. Presente anche in Africa e Asia, è una specie fortemente adattabile e capace di trasmettere numerosi virus patogeni. Caratteristiche morfologiche Habitat e riproduzione Distribuzione geografica Rischio sanitario Controllo e…


Aedes vittatus è una zanzara autoctona dell’area mediterranea che sta attirando sempre più attenzione per il suo potenziale di diffusione internazionale. Presente anche in Africa e Asia, è una specie fortemente adattabile e capace di trasmettere numerosi virus patogeni.

Caratteristiche morfologiche

  • Corpo scuro con una striscia bianca centrale sul torace, simile a Aedes aegypti.
  • Zampe annulate di bianco, tipiche del genere Aedes.
  • Facilmente confusa con altre specie tropicali: è importante una corretta identificazione.

Habitat e riproduzione

  • Depone le uova in piccoli contenitori naturali o artificiali, come cavità rocciose, vecchi pneumatici, serbatoi abbandonati.
  • Tollera condizioni aride e calde, e si adatta bene a zone rurali, suburbane e persino aride.
  • Le uova resistono alla siccità e possono rimanere vitali a lungo.

Distribuzione geografica

  • Presente in Sardegna, Sicilia e Calabria, con segnalazioni in altre zone d’Italia.
  • Diffusa anche in Nord Africa, Medio Oriente, India e recentemente rilevata nei Caraibi.
  • È una specie a rischio di globalizzazione, come già accaduto con Aedes albopictus.

Rischio sanitario

  • Potenziale vettore di Zika, Dengue, Chikungunya, febbre gialla e virus West Nile.
  • Punge soprattutto al crepuscolo e durante il giorno.
  • Il suo comportamento aggressivo e la plasticità ecologica ne fanno una specie da monitorare attentamente.

Controllo e prevenzione

  • Campagne di sensibilizzazione per evitare ristagni d’acqua.
  • Raccolta e smaltimento di rifiuti che possono trattenere acqua (es. copertoni).
  • Monitoraggio con ovitrappole e sorveglianza entomologica nelle aree a rischio.

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