Aedes vexans è una delle zanzare più diffuse a livello mondiale, presente anche in gran parte dell’Italia. La sua caratteristica principale è la capacità di riprodursi in pozze temporanee formatesi dopo forti piogge, rendendola una specie molto dinamica e imprevedibile.
Morfologia e riconoscimento
- Dimensioni medie, con corpo bruno e striature chiare sull’addome.
- Zampe con bande bianche e nere, tipiche del genere Aedes.
- Facilmente confusa con Aedes caspius, ma differenziabile tramite analisi entomologica.
Habitat e sviluppo larvale
- Depone le uova su suolo umido in aree soggette a inondazioni temporanee: campi agricoli, prati, boschi allagati.
- Le uova possono rimanere dormienti per mesi e schiudersi solo dopo le piogge.
- Le larve si sviluppano in pochi giorni, approfittando della breve durata delle raccolte d’acqua.
Ciclo vitale
- Ciclo molto rapido: dalla deposizione alla schiusa bastano 5-7 giorni con temperature favorevoli.
- Più generazioni all’anno, in base all’andamento delle precipitazioni.
- Gli adulti si disperdono anche per diversi chilometri dal sito di sviluppo.
Comportamento
- Le femmine sono molto aggressive, pungono di giorno, sera e notte.
- Attive soprattutto da primavera ad autunno, ma in alcune zone resistono anche in inverno.
- Possono pungere mammiferi di grandi dimensioni, incluso il bestiame.
Rischio sanitario
- Potenziale vettore di virus come Tahyna, Bunyavirus, West Nile.
- In Italia, il ruolo come vettore è più ecologico che clinico, ma non va sottovalutato.
- Causa gravi fastidi durante le infestazioni massicce dopo le piogge.
Gestione e prevenzione
- Difficile da controllare in ambienti rurali, ma si possono prevenire ristagni artificiali.
- Monitoraggio entomologico importante dopo eventi meteorologici intensi.
- Uso di larvicidi biologici (es. Bti) nelle pozze temporanee accessibili.
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