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Coleotteri Longicorni: Sorvegliati Speciali del Legno Vivo e Morte

Introduzione I coleotteri longicorni, appartenenti alla famiglia Cerambycidae, sono tra gli insetti più appariscenti del mondo entomologico. Dotati di lunghe antenne, spesso più lunghe del corpo stesso, questi insetti possono essere sia utili decompositori sia temuti parassiti xilofagi di alberi vivi o del legname in deposito. Morfologia e identificazione I…



Introduzione

I coleotteri longicorni, appartenenti alla famiglia Cerambycidae, sono tra gli insetti più appariscenti del mondo entomologico. Dotati di lunghe antenne, spesso più lunghe del corpo stesso, questi insetti possono essere sia utili decompositori sia temuti parassiti xilofagi di alberi vivi o del legname in deposito.


Morfologia e identificazione

I Cerambicidi sono facilmente riconoscibili grazie a:

  • Corpo allungato e robusto
  • Antennone plurisegmentato molto sviluppato
  • Colorazione variabile: dal marrone mimetico al brillante metallizzato
  • Pronoto spesso spinato, come nei generi Prionus o Cerambyx

Le larve, bianche e apode, scavano lunghe gallerie nel legno, spesso invisibili dall’esterno.


Habitat e piante ospiti

Questi insetti colonizzano una vasta gamma di ambienti:

  • Boschi di latifoglie e conifere
  • Alberi vivi indeboliti da stress ambientali
  • Ceppaie, tronchi caduti e legname immagazzinato

Alcune specie, come Anoplophora chinensis, sono aliene invasive in Europa, con impatti devastanti sul verde urbano.


Ciclo biologico

Il ciclo vitale dei longicorni è generalmente lungo e complesso:

  • Le femmine depongono le uova sotto la corteccia o in ferite del legno
  • Le larve si sviluppano scavando gallerie profonde, anche per anni
  • La ninfosi avviene in camere pupali protette nel legno
  • L’adulto emerge dalla primavera all’estate, spesso lasciando fori di uscita ovali o rotondi

La durata del ciclo può variare da uno a tre anni, a seconda della specie e delle condizioni ambientali.


Danni causati

Le specie infestanti arrecano danni ingenti a:

  • Alberi ornamentali e da frutto
  • Strutture in legno (ponti, mobili, travature)
  • Piante in vivaio e verde urbano

I sintomi comprendono:

  • Rallentamento della crescita
  • Fori di uscita larvali
  • Accumuli di rosura (segatura fine)
  • Deperimento e morte della pianta

Specie di rilievo in Italia

Tra le più importanti troviamo:

  • Cerambyx cerdo: autoctona, su querce vetuste
  • Anoplophora glabripennis: aliena, attacca oltre 30 specie arboree
  • Aromia moschata: comune nei salici
  • Prionus coriarius: scavatore di ceppaie e tronchi di latifoglie

Strategie di controllo

1. Prevenzione

  • Monitoraggio degli alberi vulnerabili
  • Controlli fitosanitari su piante importate
  • Potatura e rimozione di parti infestate

2. Controllo biologico

  • Introduzione di nemici naturali come parassitoidi o funghi entomopatogeni
  • Favorire predatori autoctoni come uccelli insettivori

3. Controllo chimico

  • Trattamenti localizzati con insetticidi sistemici
  • Impiego di esche e trappole a feromoni (sperimentale)

Ruolo ecologico

Non tutti i longicorni sono dannosi: molte specie contribuiscono al riciclo del legno morto, arricchendo la biodiversità dei boschi. La loro presenza, se in equilibrio, è indicatore di habitat maturi e ben conservati.


Conclusioni

I coleotteri longicorni rappresentano una sfida per chi si occupa di verde urbano, arboricoltura e selvicoltura, ma anche una risorsa da tutelare quando non sono invasivi. Una corretta identificazione e gestione è essenziale per distinguere tra specie dannose e specie utili.



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