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Contarinia nasturtii, una cecidomia che colpisce le brassicacee, in particolare cavoli e rape.

Contarinia nasturtii – La cecidomia del cavolo Introduzione Contarinia nasturtii è una piccola mosca galligena appartenente alla famiglia Cecidomyiidae, diffusa in Europa e Nord America. È un fitofago specializzato sulle Brassicaceae, dove può causare danni significativi a cavoli, broccoli, cavolfiori e rape. Morfologia Ciclo biologico Contarinia nasturtii può compiere più…


Contarinia nasturtii – La cecidomia del cavolo

Introduzione

Contarinia nasturtii è una piccola mosca galligena appartenente alla famiglia Cecidomyiidae, diffusa in Europa e Nord America. È un fitofago specializzato sulle Brassicaceae, dove può causare danni significativi a cavoli, broccoli, cavolfiori e rape.

Morfologia

  • Adulto: lungo 2–3 mm, corpo grigiastro, ali trasparenti e antenne lunghe e segmentate.
  • Larva: biancastra o giallastra, apoda, lunga fino a 3 mm.
  • Uova: deposte in piccoli gruppi vicino ai meristemi vegetativi.

Ciclo biologico

Contarinia nasturtii può compiere più generazioni all’anno (fino a 5–6), con cicli rapidi durante la stagione calda.

  1. Primavera – Emergenza degli adulti svernanti dal suolo.
  2. Oviposizione – Le femmine depongono le uova su giovani germogli, foglie o infiorescenze.
  3. Larve – Si nutrono dei tessuti interni, provocando deformazioni.
  4. Pupazione – Avviene nel terreno, dove le larve mature si trasformano in adulti.

Le popolazioni aumentano rapidamente tra maggio e settembre.

Danni e sintomi

I sintomi causati da C. nasturtii sono spesso confusi con altre fitopatie:

  • Torsioni e incurvamenti delle foglie giovani;
  • Fusti deformati o ingrossati, con aspetto “gonfio”;
  • Interruzione della crescita apicale nei germogli colpiti;
  • Testa del cavolo non formata, oppure malformata;
  • Nei casi gravi, pianta completamente stentata.

Questi danni si sommano a quelli di altri fitofagi delle brassicacee (es. Delia radicum, afidi), peggiorando la resa.

Controllo e prevenzione

La gestione di Contarinia nasturtii richiede un approccio integrato:

  • Rotazione colturale per ridurre la pressione nel suolo;
  • Protezione dei trapianti con reti anti-insetto a maglia fine;
  • Pacciamatura per ostacolare l’emergenza degli adulti;
  • Controlli settimanali delle giovani piante per identificare i primi sintomi;
  • In casi gravi, interventi insetticidi selettivi, solo nelle prime fasi di sviluppo.

Nel biologico è fondamentale l’uso di reti e pacciamature più che il controllo diretto del fitofago.

Note ecologiche

Contarinia nasturtii è un insetto molto mobile e difficile da contenere una volta insediato. Alcuni nematodi entomopatogeni (come Steinernema feltiae) possono essere impiegati nel suolo per ridurre le larve svernanti.


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