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Culex pipiens: la zanzara notturna e il rischio West Nile

Tra le specie più diffuse in Italia, Culex pipiens, nota come zanzara comune, è presente ovunque: dalle città alle campagne, dai giardini ai canali. Anche se meno aggressiva della zanzara tigre, è la principale responsabile della trasmissione del virus West Nile in Europa. Caratteristiche principali Habitat preferito Culex pipiens si…


Tra le specie più diffuse in Italia, Culex pipiens, nota come zanzara comune, è presente ovunque: dalle città alle campagne, dai giardini ai canali. Anche se meno aggressiva della zanzara tigre, è la principale responsabile della trasmissione del virus West Nile in Europa.

Caratteristiche principali

  • Aspetto: colorazione marrone-grigiastra, più anonima rispetto alla zanzara tigre.
  • Attività: pungono al tramonto e durante la notte.
  • Rumorosa: il suo ronzio è spesso ciò che sveglia le persone nelle calde notti estive.
  • Comportamento: tende a entrare nelle case per cercare ospiti da pungere durante il riposo.

Habitat preferito

Culex pipiens si adatta facilmente a:

  • Fognature e tombini.
  • Pozzetti di scolo.
  • Canali e corsi d’acqua lenti.
  • Sistemi di irrigazione, cisterne e contenitori aperti.

Preferisce acque organiche e stagnanti, dove depone centinaia di uova alla volta, che si schiudono in pochi giorni.

Biologia e comportamento

  • Completa il ciclo vitale in 7–14 giorni, a seconda della temperatura.
  • Le larve si sviluppano a pelo d’acqua, visibili come piccoli vermetti.
  • Gli adulti si nutrono soprattutto di sangue umano, ma anche di uccelli e altri mammiferi.

West Nile Virus: un rischio crescente

Negli ultimi anni, il virus del Nilo Occidentale si è stabilizzato in molte regioni italiane. Trasportato da uccelli migratori e trasmesso da Culex pipiens, può causare:

  • Sintomi lievi o assenti nella maggior parte dei casi.
  • In casi più rari, encefaliti, meningiti o paralisi.
  • Le persone più a rischio sono gli anziani e i soggetti immunodepressi.

Nel 2022 e 2023, l’Italia ha registrato decine di casi gravi e morti correlate.

Prevenzione mirata

Per ridurre la presenza di Culex pipiens è fondamentale:

  • Ispezionare regolarmente tombini e griglie.
  • Applicare larvicidi ogni 15–20 giorni, soprattutto nei mesi estivi.
  • Pulire e svuotare cisterne, secchi, abbeveratoi.
  • In caso di impianti di irrigazione automatici, evitare ristagni.

Nei giardini e nei parchi pubblici, la gestione oculata dell’acqua e la collaborazione tra manutentori e tecnici comunali può fare la differenza.

Il ruolo della sorveglianza

Negli ultimi anni, molti comuni hanno attivato reti di monitoraggio con:

  • Trappole entomologiche per adulti.
  • Analisi molecolari sugli esemplari raccolti.
  • Collaborazioni con ASL e Istituti Zooprofilattici.

Queste azioni permettono di intervenire tempestivamente e informare la popolazione in caso di rischio sanitario elevato.


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