458SOCOM.ORG ENTOMOLOGIA A 360°

Effetti Collaterali degli Insetticidi sugli Insetti Utili: Come Minimizzare i Danni Collaterali

IntroduzioneNel contesto della difesa delle piante e della manutenzione del verde, l’uso degli insetticidi è spesso necessario per contenere infestazioni dannose. Tuttavia, l’impiego non selettivo di queste sostanze può compromettere la presenza di insetti utili, come impollinatori, predatori naturali e parassitoidi, mettendo a rischio l’equilibrio ecologico. In questo articolo analizziamo…


Introduzione
Nel contesto della difesa delle piante e della manutenzione del verde, l’uso degli insetticidi è spesso necessario per contenere infestazioni dannose. Tuttavia, l’impiego non selettivo di queste sostanze può compromettere la presenza di insetti utili, come impollinatori, predatori naturali e parassitoidi, mettendo a rischio l’equilibrio ecologico. In questo articolo analizziamo gli effetti collaterali degli insetticidi sugli insetti utili e forniamo indicazioni pratiche per limitare i danni.


Chi sono gli insetti utili

Gli insetti utili comprendono:

  • Impollinatori: api, bombi, sirfidi
  • Predatori naturali: coccinelle, crisopidi, ragni, carabidi
  • Parassitoidi: icneumonidi, braconidi, trichogramma
  • Decompositori: coleotteri e ditteri che contribuiscono al ciclo dei nutrienti

Questi organismi svolgono un ruolo chiave nell’equilibrio degli ecosistemi e nella lotta biologica contro i fitofagi.


Tipi di effetti collaterali

  1. Tossicità diretta
    • Avvelenamento immediato tramite ingestione o contatto con superfici trattate.
    • Esposizione al polline contaminato o al nettare.
  2. Tossicità subletale
    • Riduzione della fertilità, alterazioni nel comportamento di foraggiamento, ridotta capacità di orientamento.
  3. Effetti indiretti
    • Eliminazione delle prede, con conseguente riduzione delle fonti alimentari per i predatori.
    • Compromissione delle risorse florali in seguito a trattamenti non selettivi.

Insetticidi a rischio per gli insetti utili

  • Neonicotinoidi: altamente tossici per le api e persistenti.
  • Organofosfati: spesso non selettivi e con ampio spettro d’azione.
  • Piretroidi: seppur degradabili, sono neurotossici anche per i predatori naturali.
  • Insetticidi sistemici: possono contaminare tutte le parti della pianta, inclusi polline e nettare.

Come minimizzare gli effetti collaterali

  1. Scelta di insetticidi selettivi
    • Preferire prodotti biologici o a basso impatto (es. Spinosad, Bacillus thuringiensis, azadiractina).
  2. Modalità e tempi di applicazione
    • Trattare in orari in cui gli impollinatori non sono attivi (tardo pomeriggio o sera).
    • Evitare la fioritura o rimuovere i fiori prima del trattamento.
  3. Utilizzo di barriere fisiche
    • Reti antinsetto per proteggere colture sensibili senza ricorrere a trattamenti estesi.
  4. Rotazione dei principi attivi
    • Alternare molecole per ridurre il rischio di resistenza e diminuire l’esposizione cumulativa degli insetti utili.
  5. Monitoraggio e soglia d’intervento
    • Intervenire solo quando si supera una soglia economica di danno, evitando trattamenti inutili.

Benefici della salvaguardia degli insetti utili

  • Controllo naturale dei parassiti, riducendo il bisogno di trattamenti successivi.
  • Maggiore impollinazione, migliorando la qualità e quantità delle produzioni orticole e floricole.
  • Mantenimento della biodiversità, essenziale per la resilienza degli ecosistemi urbani e rurali.

Conclusione
Gli effetti collaterali degli insetticidi sugli insetti utili rappresentano una sfida importante per chi si occupa di verde urbano, orticoltura e agricoltura sostenibile. Con un uso ragionato e informato degli insetticidi, è possibile proteggere le piante senza compromettere il contributo fondamentale offerto dagli insetti benefici.



+

Rispondi

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.