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Insetti e fotoperiodo: come la durata del giorno influenza lo sviluppo

Introduzione Il fotoperiodo, ovvero la durata relativa di luce e buio nelle 24 ore, è uno dei fattori ambientali più influenti sullo sviluppo degli insetti. Questo meccanismo regola ritmi stagionali, accoppiamenti, migrazioni e diapausa, costituendo una chiave di adattamento fondamentale per la sopravvivenza. Che cos’è il fotoperiodo Il fotoperiodo rappresenta…



Introduzione

Il fotoperiodo, ovvero la durata relativa di luce e buio nelle 24 ore, è uno dei fattori ambientali più influenti sullo sviluppo degli insetti. Questo meccanismo regola ritmi stagionali, accoppiamenti, migrazioni e diapausa, costituendo una chiave di adattamento fondamentale per la sopravvivenza.


Che cos’è il fotoperiodo

Il fotoperiodo rappresenta il numero di ore di luce giornaliera a cui un organismo è esposto. Gli insetti, grazie a meccanismi fisiologici e recettori specifici, percepiscono variazioni minime nella durata del giorno, reagendo con modifiche nel metabolismo e nel comportamento.


Fotoperiodo e sviluppo

Molti insetti regolano la loro velocità di crescita e il numero di generazioni in base al fotoperiodo:

  • Fotoperiodi lunghi (estate) stimolano sviluppo rapido e riproduzione
  • Fotoperiodi brevi (autunno/inverno) innescano fasi di riposo o diapausa

Questo meccanismo permette di sincronizzare il ciclo vitale con le stagioni, evitando condizioni sfavorevoli.


La diapausa: pausa programmata

La diapausa è una sospensione programmata dello sviluppo, indotta da segnali ambientali come il fotoperiodo. Può manifestarsi in diverse fasi:

  • Uova (es. farfalle)
  • Larve (es. lepidotteri defogliatori)
  • Pupe o adulti (es. coleotteri)

La diapausa consente agli insetti di svernare o sopravvivere alla siccità, riattivandosi quando le condizioni migliorano.


Insetti univoltini, bivoltini e multivoltini

Il fotoperiodo contribuisce a determinare quante generazioni all’anno un insetto può completare:

  • Univoltini: una sola generazione, tipica di climi rigidi
  • Bivoltini: due cicli, spesso regolati da fotoperiodo e temperatura
  • Multivoltini: numerose generazioni, frequente nei climi caldi

Questa informazione è essenziale per programmare trattamenti o monitoraggi mirati.


Impatto sulla gestione del verde e delle colture

Capire come il fotoperiodo influenza gli insetti aiuta a:

  • Prevedere le fasi di comparsa dei danni
  • Sincronizzare le strategie di controllo biologico
  • Evitare interventi durante la diapausa, quando gli insetti sono inattivi

Inoltre, consente di identificare periodi ideali per trattamenti mirati, risparmiando risorse e tutelando l’ambiente.


Esempi pratici

  • Il notturno Heliothis armigera entra in diapausa larvale con fotoperiodi inferiori alle 12 ore
  • Il coleottero Ips typographus (bostrico tipografo) modula la generazione in base alla durata del giorno e alla quota altimetrica
  • Le afidi modificano la riproduzione (sessuata o asessuata) in risposta al fotoperiodo

Conclusione

Il fotoperiodo è un fattore ecologico determinante nel ciclo vitale degli insetti. Per chi si occupa di manutenzione del verde, agricoltura o semplicemente è appassionato di entomologia, comprendere questi ritmi è essenziale per un approccio efficiente e rispettoso dell’equilibrio naturale.



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