La zanzara tigre (Aedes albopictus) è diventata uno degli insetti più invasivi e problematici degli ultimi decenni in Europa. Originaria del Sud-est asiatico, si è diffusa rapidamente grazie ai commerci internazionali e alla sua straordinaria capacità di adattamento.
Identikit della zanzara tigre
- Aspetto: piccola (4-10 mm), nera con strisce bianche su corpo e zampe; facilmente riconoscibile.
- Attività: punge di giorno, soprattutto all’aperto e nelle ore più fresche del mattino e del tardo pomeriggio.
- Silenziosa: a differenza della zanzara comune, vola quasi senza emettere rumore.
- Aggressiva: punge ripetutamente, anche attraverso i vestiti leggeri.
Ciclo biologico rapido
- Depone uova in piccoli contenitori, anche con pochi millimetri d’acqua.
- Le uova resistono a lunghi periodi di siccità.
- In condizioni favorevoli, completa il ciclo in una settimana.
- Attiva da maggio a ottobre (a seconda della temperatura).
Come si è diffusa in Italia
Introdotta negli anni ’90 attraverso il commercio di pneumatici usati, si è insediata con successo in:
- Aree urbane e suburbane.
- Giardini, orti, cimiteri, parcheggi.
- Vasi, bidoni, tombini, sottovasi, grondaie.
Si è dimostrata più resistente al freddo di quanto previsto, colonizzando anche le regioni del Nord Italia, comprese le zone montane.
Rischi sanitari
La zanzara tigre è vettore potenziale di gravi malattie:
- Chikungunya: trasmessa in Italia nel 2007 e 2017.
- Dengue e Zika: casi autoctoni segnalati negli ultimi anni.
- Dirofilarie: parassiti pericolosi per i cani e potenzialmente trasmissibili all’uomo.
Strategie di contenimento
- Eliminazione dei focolai larvali:
- Svuotare contenitori esterni.
- Coprire serbatoi con zanzariere.
- Sistemare tombini con larvicidi.
- Interventi larvicidi regolari:
- Uso di prodotti biologici come Bacillus thuringiensis israelensis.
- Trattamenti mirati ogni 15-20 giorni.
- Campagne di sensibilizzazione:
- Coinvolgere cittadini, scuole, condomini.
- Informare sulle buone pratiche da adottare.
- Monitoraggio professionale:
- Utilizzo di ovitrappole.
- Controllo della densità larvale nei siti critici.
Un nemico difficile, ma non invincibile
La zanzara tigre è un problema gestibile se si agisce con metodo, costanza e collaborazione tra enti pubblici, cittadini e professionisti del verde. La chiave è rompere il ciclo riproduttivo intervenendo sull’acqua stagnante.
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