458SOCOM.ORG ENTOMOLOGIA A 360°

Le zanzare tigre: invasione silenziosa e strategie di contenimento

La zanzara tigre (Aedes albopictus) è diventata uno degli insetti più invasivi e problematici degli ultimi decenni in Europa. Originaria del Sud-est asiatico, si è diffusa rapidamente grazie ai commerci internazionali e alla sua straordinaria capacità di adattamento. Identikit della zanzara tigre Ciclo biologico rapido Come si è diffusa in…


La zanzara tigre (Aedes albopictus) è diventata uno degli insetti più invasivi e problematici degli ultimi decenni in Europa. Originaria del Sud-est asiatico, si è diffusa rapidamente grazie ai commerci internazionali e alla sua straordinaria capacità di adattamento.

Identikit della zanzara tigre

  • Aspetto: piccola (4-10 mm), nera con strisce bianche su corpo e zampe; facilmente riconoscibile.
  • Attività: punge di giorno, soprattutto all’aperto e nelle ore più fresche del mattino e del tardo pomeriggio.
  • Silenziosa: a differenza della zanzara comune, vola quasi senza emettere rumore.
  • Aggressiva: punge ripetutamente, anche attraverso i vestiti leggeri.

Ciclo biologico rapido

  • Depone uova in piccoli contenitori, anche con pochi millimetri d’acqua.
  • Le uova resistono a lunghi periodi di siccità.
  • In condizioni favorevoli, completa il ciclo in una settimana.
  • Attiva da maggio a ottobre (a seconda della temperatura).

Come si è diffusa in Italia

Introdotta negli anni ’90 attraverso il commercio di pneumatici usati, si è insediata con successo in:

  • Aree urbane e suburbane.
  • Giardini, orti, cimiteri, parcheggi.
  • Vasi, bidoni, tombini, sottovasi, grondaie.

Si è dimostrata più resistente al freddo di quanto previsto, colonizzando anche le regioni del Nord Italia, comprese le zone montane.

Rischi sanitari

La zanzara tigre è vettore potenziale di gravi malattie:

  • Chikungunya: trasmessa in Italia nel 2007 e 2017.
  • Dengue e Zika: casi autoctoni segnalati negli ultimi anni.
  • Dirofilarie: parassiti pericolosi per i cani e potenzialmente trasmissibili all’uomo.

Strategie di contenimento

  1. Eliminazione dei focolai larvali:
    • Svuotare contenitori esterni.
    • Coprire serbatoi con zanzariere.
    • Sistemare tombini con larvicidi.
  2. Interventi larvicidi regolari:
    • Uso di prodotti biologici come Bacillus thuringiensis israelensis.
    • Trattamenti mirati ogni 15-20 giorni.
  3. Campagne di sensibilizzazione:
    • Coinvolgere cittadini, scuole, condomini.
    • Informare sulle buone pratiche da adottare.
  4. Monitoraggio professionale:
    • Utilizzo di ovitrappole.
    • Controllo della densità larvale nei siti critici.

Un nemico difficile, ma non invincibile

La zanzara tigre è un problema gestibile se si agisce con metodo, costanza e collaborazione tra enti pubblici, cittadini e professionisti del verde. La chiave è rompere il ciclo riproduttivo intervenendo sull’acqua stagnante.


+

Rispondi

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.