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L’Impatto degli Insetticidi sul Suolo: Effetti Collaterali da Non Sottovalutare

Introduzione L’utilizzo di insetticidi rappresenta una pratica comune nella gestione delle infestazioni in agricoltura, orti e giardini urbani. Tuttavia, l’impatto sul suolo e sulla sua fauna è spesso trascurato. Questo articolo approfondisce gli effetti collaterali degli insetticidi sull’ecosistema del suolo, con particolare attenzione ai rischi per microrganismi, insetti utili e…



Introduzione

L’utilizzo di insetticidi rappresenta una pratica comune nella gestione delle infestazioni in agricoltura, orti e giardini urbani. Tuttavia, l’impatto sul suolo e sulla sua fauna è spesso trascurato. Questo articolo approfondisce gli effetti collaterali degli insetticidi sull’ecosistema del suolo, con particolare attenzione ai rischi per microrganismi, insetti utili e fertilità naturale.


Il suolo: un ecosistema vivo

Il suolo non è solo un supporto fisico per le radici, ma un ambiente ricco di vita. Microrganismi, lombrichi, artropodi terricoli (come collemboli e carabidi) svolgono ruoli fondamentali:

  • Decomposizione della materia organica
  • Ciclo dei nutrienti
  • Aerazione e struttura del terreno
  • Controllo naturale di fitofagi del suolo

Un disturbo chimico può alterare gravemente questi equilibri.


Insetticidi sistemici e contatto col suolo

Alcuni insetticidi, come i neonicotinoidi, vengono applicati per via radicale o come trattamenti del seme. Il principio attivo penetra nel suolo e può:

  • Persistere per settimane o mesi
  • Contaminare la microfauna terricola
  • Interferire con la comunicazione chimica dei microrganismi

Insetticidi a bassa degradabilità rappresentano un rischio maggiore per la fertilità a lungo termine del terreno.


Impatti su insetti terricoli utili

Insetti come i coleotteri carabidi e i collemboli svolgono un ruolo essenziale nel controllo naturale di larve dannose (come quelle di nottue e elateridi). L’esposizione a insetticidi può causare:

  • Riduzione della popolazione
  • Inibizione dell’attività predatoria
  • Squilibri biologici che favoriscono nuove infestazioni

Anche i lombrichi, fondamentali per la struttura e l’aerazione del suolo, sono sensibili a vari principi attivi.


Persistenza e accumulo

La persistenza di un insetticida nel suolo dipende da:

  • Tipo di principio attivo
  • Struttura del suolo (sabbioso, argilloso, organico)
  • Clima (piovosità, temperatura)
  • Ripetizione dei trattamenti

L’accumulo può portare a fenomeni di resistenza incrociata nei fitofagi e a inquinamento ambientale diffuso, che compromette anche la fauna epigea e acquatica vicina.


Buone pratiche per ridurre l’impatto

  • Preferire insetticidi a bassa persistenza e bassa tossicità per i non-target
  • Limitare i trattamenti al necessario, con approccio mirato
  • Alternare principi attivi per evitare accumuli
  • Incorporare ammendanti organici che stimolano la degradazione naturale dei residui
  • Monitorare la salute del suolo (pH, sostanza organica, biodiversità microbica)

Conclusione

L’utilizzo di insetticidi non deve compromettere la salute a lungo termine del suolo, risorsa chiave per ogni ecosistema vegetale. Una gestione attenta e informata consente di proteggere le colture senza danneggiare la biodiversità terricola, garantendo un’agricoltura più sostenibile e resiliente.



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