Le zanzare sono insetti di piccole dimensioni, ma la loro struttura è un capolavoro di adattamento evolutivo. Comprendere l’anatomia di una zanzara è fondamentale per riconoscere le varie specie, capire come si muovono, come si nutrono e come trasmettono le malattie.
Corpo diviso in tre parti
Come tutti gli insetti, il corpo della zanzara è suddiviso in:
- Capo: sede degli organi sensoriali e dell’apparato boccale.
- Torace: da cui partono le ali e le zampe.
- Addome: lungo e segmentato, sede degli organi digestivi e riproduttivi.
Il capo: sensi e puntura
Sul capo troviamo:
- Antenne: sensibili agli odori e al calore. Nei maschi sono piumate (riconoscibili), nelle femmine più sottili.
- Occhi composti: permettono una visione a 360°, utile per evitare pericoli.
- Apparato boccale pungente-succhiante: solo le femmine ne sono dotate in modo funzionale. È composto da un fascio di stiletti protetto da un labbro inferiore (la “proboscide”).
Il torace: muscoli e movimento
Il torace è robusto, perché contiene i muscoli del volo. Da esso si dipartono:
- Due ali: lunghe e sottili, spesso ricoperte di minuscole scaglie che conferiscono riflessi metallici.
- Zampe lunghe e sottili: sei in totale, con terminazioni dotate di piccoli artigli per appoggiarsi a superfici verticali e all’acqua.
- Bilancieri: strutture ridotte, derivate dal secondo paio d’ali, fondamentali per l’equilibrio in volo.
L’addome: digestione e riproduzione
L’addome è flessibile e segmentato:
- Si dilata dopo il pasto di sangue (nelle femmine).
- Contiene l’apparato digerente e quello riproduttivo.
- Negli adulti maschi contiene strutture per il riconoscimento e l’accoppiamento con la femmina della stessa specie.
Differenze tra maschio e femmina
- Maschio: antenne piumate, non punge, si nutre solo di zuccheri (nettare, melata).
- Femmina: antenne sottili, pungente, necessita del sangue per sviluppare le uova.
Perché questa morfologia è così efficace?
Ogni parte del corpo della zanzara è pensata per renderla un insetto leggero, silenzioso, sfuggente e specializzato. È per questo che, nonostante le dimensioni ridotte, le zanzare riescono a essere tra gli animali più pericolosi del pianeta.
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