Introduzione
Nel contesto della difesa integrata delle piante, il concetto di tossicità selettiva è diventato cruciale. Non tutti gli insetti sono dannosi: molti sono impollinatori, predatori o parassitoidi. L’obiettivo è proteggere le colture colpendo i parassiti senza danneggiare gli alleati naturali.
Cos’è la tossicità selettiva?
La tossicità selettiva è la capacità di un prodotto fitosanitario di colpire soltanto alcune specie bersaglio, lasciando illesi gli organismi non target. Si basa su:
- Differenze fisiologiche tra specie
- Comportamento e nicchia ecologica
- Modalità e tempo di applicazione
Ad esempio, un insetticida sistemico ingerito da un fitofago fogliare potrebbe non colpire un predatore che si nutre di altri insetti sulle foglie.
Insetticidi ad azione selettiva
Molti prodotti di nuova generazione mostrano un’elevata selettività. Ecco alcuni esempi:
- Regolatori di crescita (IGR): interferiscono con lo sviluppo di larve e ninfe, ma non colpiscono adulti impollinatori.
- Bacillus thuringiensis: colpisce solo specifici lepidotteri in fase larvale.
- Spinosad: efficace su ditteri e tripidi, relativamente innocuo per predatori come i coccinellidi.
- Oli minerali e saponi potassici: agiscono per contatto, riducendo i rischi per insetti volanti utili.
Fattori che influenzano la selettività
Modalità di applicazione
- Trattamenti localizzati riducono l’impatto su insetti utili in altre zone della pianta.
- Orario di applicazione: trattare nelle ore serali protegge gli impollinatori diurni.
Persistenza
Un prodotto con bassa persistenza ambientale limita gli effetti collaterali su organismi benefici.
Comportamento degli insetti
Gli insetti notturni o endofagi (che vivono all’interno dei tessuti vegetali) sono meno esposti a trattamenti diurni di superficie.
Benefici della selettività
- Protezione della biodiversità entomologica
- Riduzione delle resistenze grazie al mantenimento dei predatori naturali
- Migliore impollinazione e salute dell’ecosistema
- Minori trattamenti futuri grazie al riequilibrio ecologico
Implicazioni pratiche per i manutentori del verde
- Leggere sempre l’etichetta per verificare la selettività dichiarata
- Evitare miscele inutili che aumentano l’impatto sugli utili
- Monitorare la presenza di predatori naturali prima di trattare
- Preferire metodi meccanici o biologici dove possibile
Conclusione
La tossicità selettiva è oggi uno dei pilastri della gestione sostenibile degli insetti dannosi. Applicare prodotti in modo mirato e consapevole significa difendere le piante senza rompere l’equilibrio naturale, garantendo risultati efficaci e duraturi.
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