Introduzione
L’estate è il momento in cui l’orto esplode di vita, ma insieme alle colture arrivano anche numerosi insetti dannosi. Afidi, cimici, larve e coleotteri possono compromettere raccolti e salute delle piante. In questo articolo vedremo i principali nemici dell’orto estivo, come riconoscerli e difendersi con metodi naturali o integrati.
1. Afidi: i succhiatori silenziosi
Gli afidi si attaccano a pomodori, zucchine, peperoni e melanzane, nutrendosi della linfa. Si riconoscono come piccoli insetti verdi, neri o grigi. La loro presenza causa arricciamenti fogliari e crescita stentata.
Soluzione:
- Favorire coccinelle e sirfidi (predatori naturali)
- Spruzzare sapone molle o macerati d’aglio/ortica
2. Cimici verdi e asiatiche
Le cimici pungono ortaggi come pomodori e fagiolini, causando macchie e deformazioni. La cimice asiatica è più aggressiva e difficile da contenere.
Soluzione:
- Rimozione manuale
- Reti antinsetto nelle fasi critiche
- Trappole cromotropiche
3. Nottue e larve defogliatrici
Le larve delle nottue (es. Spodoptera) divorano le foglie, soprattutto di lattuga, cavoli e bietole. Attaccano anche i frutti nottetempo.
Soluzione:
- Bacillus thuringiensis (biologico)
- Zappatura del terreno per esporre le crisalidi
4. Altiche: le pulci delle brassicacee
Piccoli coleotteri neri saltellanti che forano le foglie di rucola, cavoli e rapanelli.
Soluzione:
- Pacciamatura umida per ostacolare il salto
- Reti anti-insetto
- Rotazione colturale
5. Dorifora della patata
Coleottero giallo con strisce nere, noto per divorare le foglie di patata e talvolta di melanzana.
Soluzione:
- Raccolta manuale di adulti e uova
- Bacillus thuringiensis
- Controlli regolari sulle foglie inferiori
6. Mosca della frutta e minatori fogliari
Le larve scavano gallerie nelle foglie di pomodoro e altre solanacee, riducendo la fotosintesi.
Soluzione:
- Eliminare foglie colpite
- Trappole attrattive
- Favorire entomofauna utile
Conclusione
Un buon orto estivo si difende soprattutto con la prevenzione. Osservare spesso le piante, favorire l’equilibrio naturale e agire con metodi mirati può fare la differenza tra un raccolto abbondante e una stagione fallimentare. Il controllo integrato, che combina interventi naturali e biologici, è la strategia più efficace per ogni manutentore del verde.
Rispondi