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Zanzare e ambiente urbano: rischi e prevenzione nel verde pubblico

Le città offrono un habitat ideale per molte specie di zanzare, in particolare per quelle invasive come Aedes albopictus (zanzara tigre). La presenza di aree verdi, tombini, ristagni e contenitori artificiali crea un mosaico perfetto per il loro sviluppo. Perché le zanzare prosperano in città? L’ambiente urbano ha alcune caratteristiche…


Le città offrono un habitat ideale per molte specie di zanzare, in particolare per quelle invasive come Aedes albopictus (zanzara tigre). La presenza di aree verdi, tombini, ristagni e contenitori artificiali crea un mosaico perfetto per il loro sviluppo.

Perché le zanzare prosperano in città?

L’ambiente urbano ha alcune caratteristiche che favoriscono la proliferazione:

  • Temperature più alte rispetto alle campagne (isole di calore).
  • Abbondanza di micro-ristagni d’acqua: sottovasi, tombini, grondaie o giocattoli abbandonati.
  • Assenza di predatori naturali, come pesci e anfibi.
  • Vegetazione fitta e irrigazione frequente nei parchi e nei giardini.

Specie tipiche dell’ambiente urbano

  • Aedes albopictus (zanzara tigre): attiva anche di giorno, aggressiva, si riproduce in piccoli ristagni.
  • Culex pipiens (zanzara comune): attiva al tramonto e di notte, tipica di tombini e fognature.

Principali rischi sanitari

In città, le zanzare non solo disturbano, ma possono trasmettere malattie:

  • Culex pipiens: può trasmettere il virus West Nile.
  • Aedes albopictus: è potenzialmente vettore di dengue, chikungunya, Zika.

Il rischio aumenta con i cambiamenti climatici e i viaggi internazionali, che introducono virus in aree prima immuni.

Prevenzione pratica negli spazi verdi urbani

Chi gestisce il verde pubblico deve applicare una serie di buone pratiche preventive:

  • Eliminare i ristagni anche piccoli, soprattutto dopo piogge.
  • Utilizzare sabbia o ghiaia nei sottovasi pubblici.
  • Pulire regolarmente tombini e griglie di scolo.
  • Introdurre larvicidi biologici (come il Bacillus thuringiensis israelensis) nei punti non eliminabili.
  • Controllare fontane e vasche decorative, svuotandole o trattandole.

Il ruolo del manutentore del verde

Chi lavora nella manutenzione del verde è in prima linea. Oltre alla cura delle piante, deve monitorare potenziali focolai, segnalare ristagni, e contribuire all’informazione del cittadino. La prevenzione parte dai dettagli, e spesso sono proprio gli occhi del manutentore a fare la differenza.


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