Aedes albopictus, nota come zanzara tigre, è una delle specie più invasive e riconoscibili. Originaria del Sud-est asiatico, si è diffusa in tutto il mondo, compresa l’Italia, dove è ormai stabile e comune in contesti urbani e suburbani.
Aspetto e riconoscimento
- Corpo nero lucente con strisce bianche trasversali sulle zampe e una linea bianca longitudinale sul torace.
- Più piccola rispetto ad altre zanzare, ma molto agile e aggressiva.
- L’aspetto tigrato le ha dato il nome comune.
Habitat e siti larvali
- Sfrutta piccole raccolte d’acqua artificiali: sottovasi, tombini, grondaie, bidoni, oggetti dimenticati in giardino.
- Non ha bisogno di grandi volumi d’acqua.
- Presente anche in ambienti urbani densamente popolati.
Ciclo vitale
- Deposita le uova sulle pareti interne dei contenitori, resistenti alla disidratazione.
- Lo sviluppo da uovo ad adulto avviene in 7–10 giorni con temperature estive.
- Attiva da aprile a novembre nelle zone temperate italiane.
Comportamento
- Punge durante il giorno, in particolare al mattino e nel tardo pomeriggio.
- È molto molesta, attratta da anidride carbonica e odori corporei.
- Le femmine si nutrono di sangue umano e di animali domestici.
Rilevanza sanitaria
- Vettore di virus come Chikungunya, Dengue e Zika.
- Responsabile di epidemie autoctone in Italia (es. Chikungunya nel 2007 e 2017).
- Importante sorvegliarla in ambito urbano.
Controllo e prevenzione
- Eliminazione dei ristagni d’acqua nei giardini e nelle aree private.
- Uso di larvicidi nei tombini e contenitori non rimovibili.
- Zanzariere, abbigliamento coprente e repellenti nelle ore di massima attività.
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