Aedes atropalpus è una specie originaria del Nord America, ma introdotta accidentalmente in Europa tramite il commercio di pneumatici usati. È ancora rara in Italia, ma monitorata come specie invasiva emergente.
Aspetto e identificazione
- Zanzara di piccole dimensioni, scura, con bande chiare sulle zampe.
- Torace con scaglie dorate e assenza della linea dorsale bianca tipica di Aedes albopictus.
- Aspetto simile a molte Aedes native, rendendone difficile il riconoscimento sul campo.
Habitat naturale e larvale
- In origine colonizzava pozze d’acqua temporanee su rocce, tipiche delle zone montane del Nord America.
- In ambienti urbanizzati si è adattata a contenitori artificiali, come pneumatici, barattoli e tombini.
- Le uova resistono alla disidratazione e si attivano con la pioggia.
Ciclo biologico
- Deposizione in prossimità dell’acqua, su superfici umide.
- Ciclo da uovo ad adulto in circa una settimana, nelle condizioni estive.
- Tende a svilupparsi in ambienti isolati, come piccoli cortili o aree industriali dismesse.
Comportamento
- Femmina attiva durante il giorno, con picchi al mattino e al tramonto.
- Si nutre di sangue per la riproduzione, ma può completare il primo ciclo autogeneticamente (cioè senza pasto di sangue).
- Non molto aggressiva rispetto ad altre specie del genere.
Rilevanza sanitaria
- Non ancora coinvolta nella trasmissione di virus in Europa.
- Potenziale vettore, in condizioni favorevoli, di virus arbovirali, come la febbre gialla e l’encefalite equina.
Gestione e controllo
- La sorveglianza si concentra su aree portuali e depositi di pneumatici, punti critici d’introduzione.
- Utile il monitoraggio tramite ovitrappole e l’impiego di larvicidi selettivi.
- Campagne di informazione nei pressi dei centri logistici per limitare la proliferazione passiva.
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