Aedes dorsalis è una zanzara diffusa nelle zone costiere e salmastre dell’Europa centro-settentrionale, ma segnalata anche occasionalmente in Italia, soprattutto lungo le fasce umide e lagunari del nord-est. È nota per la sua capacità di dispersione a lunga distanza e per la sua aggressività.
Identificazione
- Corpo snello con linea dorsale chiara ben visibile sul torace.
- Ali scure, zampe con bande bianche evidenti.
- Facilmente confusa con altre Aedes costiere, ma riconoscibile per la striscia dorsale chiara.
Habitat e sviluppo larvale
- Predilige pozze temporanee con acqua salmastra, soprattutto quelle formate da mareggiate o piogge in zone sabbiose.
- Le uova vengono deposte nel terreno umido e schiudono con l’arrivo dell’acqua.
- Le larve tollerano elevata salinità e si sviluppano in 4–7 giorni.
Ciclo vitale
- Multivoltina: più generazioni all’anno in base alle piogge.
- Gli adulti emergono rapidamente e si disperdono anche fino a 30 km dal sito di sviluppo.
- Le uova sopravvivono alla siccità anche per diversi mesi.
Comportamento
- Le femmine sono aggressive e pungono di giorno, al tramonto e nelle ore notturne.
- Sono molto attive con cielo coperto o vento leggero.
- Si nutrono di sangue di mammiferi e uccelli.
Importanza sanitaria
- Potenziale vettore di arbovirus come West Nile, Sindbis e altri virus zoonotici.
- Particolarmente rilevante in caso di grandi popolazioni stagionali.
- Può avere impatto su comunità turistiche e agricole.
Prevenzione e controllo
- Sorveglianza mirata nelle zone umide salmastre a rischio allagamento.
- Interventi larvicidi selettivi e compatibili con la fauna locale.
- In aree residenziali: uso di zanzariere, repellenti e riduzione delle aree umide artificiali.
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