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Aedes geniculatus: la zanzara silvestre europea

Aedes geniculatus è una zanzara presente in buona parte dell’Europa, compresa l’Italia, soprattutto nelle zone collinari e montane. Si sviluppa in habitat forestali e mostra abitudini selvatiche, spesso lontano dai centri urbani. Aspetto e identificazione Habitat e biologia Ciclo di vita Comportamento Rilevanza sanitaria Consigli per la gestione


Aedes geniculatus è una zanzara presente in buona parte dell’Europa, compresa l’Italia, soprattutto nelle zone collinari e montane. Si sviluppa in habitat forestali e mostra abitudini selvatiche, spesso lontano dai centri urbani.

Aspetto e identificazione

  • Zanzara di medie dimensioni con corpo scuro.
  • Presenza di bande chiare alle articolazioni delle zampe posteriori (“genicolate”, da cui il nome).
  • Torace scuro con scaglie bronzee o dorate.

Habitat e biologia

  • Sfrutta come sito larvale acque piovane raccolte in cavità degli alberi (fitotelmi), ceppi marcescenti o tronchi cavi.
  • Può colonizzare anche contenitori artificiali all’aperto in aree boscose.
  • Predilige ambienti ombreggiati e umidi, lontani dalla presenza umana costante.

Ciclo di vita

  • Le uova vengono deposte sulle pareti interne delle cavità, sopra la linea dell’acqua.
  • Schiudono quando la cavità si riempie d’acqua: ciclo legato alle piogge.
  • Più generazioni l’anno, soprattutto in primavera e inizio estate.

Comportamento

  • Le femmine sono attive soprattutto al tramonto e all’alba.
  • Pungono mammiferi, compreso l’uomo, ma solo se si trovano nei pressi dei loro habitat.
  • Non si spostano molto: zanzara stanziale, con raggio di volo ridotto.

Rilevanza sanitaria

  • Non è una specie vettore principale, ma è monitorata come potenziale trasportatrice di virus zoonotici.
  • La vicinanza a zone residenziali boscose può favorire il contatto con l’uomo.

Consigli per la gestione

  • Controllare le cavità naturali o artificiali (es. vecchi vasi, secchi, barili) in giardini di confine o rifugi montani.
  • Utile la copertura dei contenitori o il drenaggio periodico.
  • In contesti forestali, l’intervento diretto è spesso inutile: meglio puntare su barriere personali (repellenti, abiti lunghi, zanzariere).

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