Introduzione
Anoplophora chinensis, conosciuto come tarlo asiatico del fusto o tarlo asiatico a colletto bianco, è un coleottero xilofago originario della Cina. È considerato uno degli insetti alieni più pericolosi per il patrimonio arboreo urbano e agricolo in Italia.
Origine e arrivo in Italia
Il tarlo è stato introdotto accidentalmente in Europa tramite materiali da imballaggio in legno. In Italia è stato rilevato per la prima volta nel 2000, in Lombardia, e successivamente in Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna.
Descrizione e riconoscimento
L’adulto misura tra i 2 e i 4 cm, è nero lucente con macchie bianche sulle elitre e lunghe antenne ad anelli bianchi e neri. Le larve, bianche e ricurve, scavano gallerie all’interno del legno vivo, compromettendo gravemente la salute degli alberi infestati.
Ciclo di vita
La femmina depone le uova alla base del tronco o nei rami. Le larve scavano gallerie profonde che interrompono il flusso linfatico della pianta. Il ciclo può durare fino a 2 anni. Gli adulti emergono in estate e si nutrono delle foglie.
Alberi ospiti e danni
Attacca numerose specie arboree, tra cui acero, betulla, salice, pioppo, olmo e agrumi. I danni comprendono indebolimento strutturale, essiccazione dei rami e, nei casi gravi, morte dell’albero. Il rischio principale riguarda alberature urbane e frutteti.
Strategie di contenimento
Non esistono trattamenti chimici efficaci una volta che l’albero è infestato. Le misure adottate prevedono l’abbattimento e la distruzione delle piante colpite, ispezioni regolari e quarantena nelle zone infestate. Le campagne di sensibilizzazione svolgono un ruolo chiave nel rilevamento precoce.
Normativa e monitoraggio
Il tarlo asiatico del fusto è inserito nella lista degli organismi nocivi da quarantena dell’Unione Europea. Il Servizio Fitosanitario Nazionale attua piani di monitoraggio e contenimento, anche con trappole e controlli visivi.
Conclusione
Anoplophora chinensis rappresenta una seria minaccia per la biodiversità e la sicurezza del verde urbano e agricolo. Il suo controllo richiede tempestività, sorveglianza e collaborazione tra cittadini e autorità fitosanitarie.
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