Asphondylia gennadii – Cecidomia del fico
Introduzione
Asphondylia gennadii è una piccola mosca galligena appartenente alla famiglia Cecidomyiidae, che induce la formazione di galle sui giovani frutti e fiori del fico (Ficus carica). Pur non essendo tra i più noti fitofagi del fico, può influenzarne la produzione in alcuni ambienti mediterranei.
Morfologia
- Adulto: di piccole dimensioni (2–3 mm), corpo bruno, ali traslucide e zampe sottili;
- Larva: biancastra o giallastra, vive protetta all’interno della galla;
- Galla: rigonfiamento irregolare sui giovani frutti o nei ricettacoli floreali.
Ciclo biologico
Il ciclo è stagionale e sincronizzato con la produzione dei frutti:
- Oviposizione nei frutti giovani, fiori o ricettacoli in formazione;
- Larva si sviluppa nel tessuto vegetale, inducendo una galla evidente;
- Pupazione interna o nel suolo, con sfarfallamento degli adulti dopo alcune settimane;
- Una o due generazioni l’anno, concentrate tra la primavera e l’estate.
Danni e sintomi
- Galle su frutti giovani, che si ingrossano e si deformano;
- Caduta precoce dei frutti colpiti;
- Compromissione della qualità e dell’estetica del prodotto, anche se raramente con danni economici importanti.
Impatto agronomico
In contesti produttivi intensivi, le infestazioni di A. gennadii sono poco frequenti. Tuttavia:
- In aree calde e secche, possono verificarsi focolai localizzati;
- I fichi selvatici o abbandonati possono fungere da serbatoio della specie.
Prevenzione e controllo
- Monitoraggio visivo dei frutti giovani per rilevare galle;
- Potatura regolare e rimozione dei frutti infestati per limitare la popolazione;
- In casi gravi, possibile impiego di trattamenti biologici mirati (come nematodi entomopatogeni o funghi entomopatogeni), se ammessi.
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