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Bibionidae nei prati e tappeti erbosi: utili o dannosi?

Introduzione I Bibionidae, conosciuti anche come moscerini di marzo o moscerini neri del prato, sono spesso presenti in giardini, parchi e campi sportivi. La loro presenza nei prati e tappeti erbosi può suscitare preoccupazione tra manutentori del verde e giardinieri, ma non sempre è sinonimo di problema. Presenza visibile: sciami…


Introduzione

I Bibionidae, conosciuti anche come moscerini di marzo o moscerini neri del prato, sono spesso presenti in giardini, parchi e campi sportivi. La loro presenza nei prati e tappeti erbosi può suscitare preoccupazione tra manutentori del verde e giardinieri, ma non sempre è sinonimo di problema.

Presenza visibile: sciami e adulti volanti

Gli adulti compaiono solitamente in primavera, formando sciami numerosi sopra i prati. Questo comportamento è legato alla riproduzione e dura pochi giorni. Gli insetti adulti non danneggiano il prato e scompaiono rapidamente, ma la loro presenza può creare disagio estetico o disturbare eventi all’aperto.

Il vero impatto: le larve nel suolo

Le larve si sviluppano nel terreno, dove si nutrono di detriti organici e radici in decomposizione. In condizioni normali, sono benefiche per il suolo, favorendo il riciclo della sostanza organica. Tuttavia, quando la popolazione cresce troppo, possono nutrirsi delle radici vive del tappeto erboso, causando zone ingiallite, deperimento o distacco del manto erboso.

Quando preoccuparsi

Il danno si verifica in genere:

  • In suoli molto umidi e ricchi di sostanza organica.
  • In primavera o autunno, quando le condizioni sono favorevoli.
  • In prati già stressati da siccità, compattamento o eccesso di concimi.

Monitoraggio e prevenzione

È possibile verificare la presenza delle larve sollevando zolle di prato e osservando il terreno sottostante. Una densità superiore a 50-80 larve per metro quadro può giustificare un intervento. La arieggiatura del terreno, il drenaggio e la rimozione del feltro organico aiutano a prevenire le infestazioni.

Controllo biologico e integrato

In caso di infestazioni gravi, si possono utilizzare nematodi entomopatogeni (es. Steinernema feltiae), che colpiscono le larve senza danneggiare altri organismi. In alternativa, si può ricorrere a interventi mirati con insetticidi ammessi in ambito urbano o sportivo, sempre nel rispetto delle normative vigenti.

Conclusione

I Bibionidae nei prati non sono necessariamente un problema. In molti casi svolgono un ruolo ecologico positivo. Tuttavia, è fondamentale monitorare attentamente la loro presenza per evitare danni alle superfici erbose, specialmente in contesti curati come giardini pubblici, campi da golf o impianti sportivi.


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