Introduzione
I Buprestidae sono una famiglia di coleotteri noti per il loro aspetto brillante e metallico, che li ha resi famosi come “coleotteri gioiello”. Tuttavia, dietro la loro bellezza si cela una natura spesso xilofaga: molte larve si nutrono del legno, causando danni seri a piante ornamentali, alberi da frutto e boschi.
Tassonomia
- Ordine: Coleoptera
- Sottordine: Polyphaga
- Superfamiglia: Buprestoidea
- Famiglia: Buprestidae
La famiglia conta oltre 15.000 specie in tutto il mondo, soprattutto in climi caldi e temperati.
Morfologia
Caratteristiche comuni:
- Corpo allungato, ovale o fusiforme, spesso appiattito.
- Colori metallici e iridescenti, con riflessi verdi, blu, bronzo e rame.
- Tegumento rigido e liscio.
- Antenne corte, seghettate o filiformi.
- Le larve, dette larve a galleria, sono biancastre, appiattite e con il primo segmento toracico molto sviluppato.
Habitat e distribuzione
I buprestidi si trovano:
- nei boschi, soprattutto in presenza di legno morto o alberi indeboliti;
- in parchi e giardini, dove possono infestare alberi ornamentali;
- nei frutteti, dove alcune specie sono considerate parassiti temuti.
Ecologia e comportamento
- Gli adulti si nutrono di foglie, fiori o cortecce sottili, ma causano pochi danni diretti.
- Le larve scavano gallerie sotto la corteccia o nel legno vivo, ostacolando la circolazione della linfa e indebolendo la pianta.
- Preferiscono alberi stressati, malati o recentemente potati.
- Alcune specie completano il ciclo in un anno, altre impiegano anche 2–5 anni.
Specie rappresentative
Capnodis tenebrionis
Nota come “carpocapsa del pesco”, attacca drupacee (pesco, albicocco, susino) ed è un grave parassita agricolo.
Agrilus biguttatus
Specie forestale che attacca querce indebolite. Le sue larve scavano gallerie sotto la corteccia.
Chrysobothris affinis
Presente in aree aride e calde, colpisce soprattutto alberi ornamentali e piante legnose ornamentali.
Danni e controllo
- Le infestazioni gravi possono uccidere alberi interi, specialmente se già deboli.
- I buprestidi sono difficili da controllare: le larve sono ben protette nel legno.
- Strategie efficaci:
- potature mirate in inverno per eliminare rami infestati;
- monitoraggio visivo degli adulti nei mesi caldi;
- promozione della biodiversità per attrarre predatori naturali.
Curiosità
- Alcuni buprestidi tropicali vengono utilizzati nella gioielleria artigianale per le loro elitre colorate.
- La loro bellezza ha ispirato opere artistiche e collezioni entomologiche.
- Una specie asiatica (Agrilus planipennis) ha distrutto milioni di frassini in Nord America.
Conclusione
I Buprestidae incantano per l’estetica, ma impongono attenzione per i danni silenziosi che possono arrecare al verde urbano, agricolo e forestale. Riconoscerli e intervenire tempestivamente è fondamentale per prevenire la compromissione degli alberi e salvaguardare il patrimonio vegetale.
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