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Epitrix cucumeris – Il piccolo coleottero che minaccia le solanacee

IntroduzioneEpitrix cucumeris, noto anche come pulce della patata, è un piccolo coleottero originario del Nord America, recentemente introdotto in Europa. In Italia è stato segnalato per la prima volta nel 2007 e rappresenta oggi una seria minaccia per le colture di patata, pomodoro, melanzana e altre solanacee. Distribuzione e origineQuesto…


Introduzione
Epitrix cucumeris, noto anche come pulce della patata, è un piccolo coleottero originario del Nord America, recentemente introdotto in Europa. In Italia è stato segnalato per la prima volta nel 2007 e rappresenta oggi una seria minaccia per le colture di patata, pomodoro, melanzana e altre solanacee.

Distribuzione e origine
Questo insetto si è diffuso rapidamente in Europa grazie alla movimentazione di piante e tuberi infestati. In Italia ha trovato un clima adatto alla sua riproduzione, specialmente nelle aree agricole del Sud, ma si sta estendendo anche al Centro-Nord.

Aspetto e identificazione
Gli adulti sono piccoli (1,5–2 mm), di colore bruno-nerastro con zampe posteriori molto sviluppate, che permettono loro di compiere lunghi salti come le pulci, da cui il nome comune. Le larve, bianche e sottili, vivono nel terreno attaccando le radici e i tuberi.

Ciclo biologico
Epitrix cucumeris sverna come adulto nel suolo o tra i residui colturali. In primavera gli adulti emergono e si nutrono delle foglie, lasciando tipiche erosioni circolari (fori da alimentazione). Dopo l’accoppiamento, le femmine depongono le uova nel terreno. Le larve attaccano radici e tuberi, completando il ciclo in circa 30 giorni. Si possono avere fino a 3 generazioni all’anno.

Danni alle colture
I danni più evidenti sono:

  • Fori e rosure circolari sulle foglie;
  • Lesioni scure su radici e tuberi;
  • Riduzione della qualità commerciale della patata;
  • Calo della resa e della salute della pianta.

Piante ospiti
Le principali colture attaccate includono:

  • Patata (Solanum tuberosum);
  • Pomodoro (Solanum lycopersicum);
  • Melanzana (Solanum melongena);
  • Altre piante spontanee delle solanacee.

Gestione e controllo
Le strategie per limitare i danni includono:

  • Rotazione colturale per interrompere il ciclo dell’insetto;
  • Eliminazione delle infestanti ospiti;
  • Trattamenti insetticidi mirati agli adulti, soprattutto in fase di emergenza delle piante;
  • Trappole cromotropiche per il monitoraggio;
  • Interramento profondo dei residui colturali.

Conclusione
La presenza di Epitrix cucumeris rappresenta una sfida per gli orticoltori italiani, soprattutto nelle aree a forte vocazione solanacea. Una gestione integrata, basata sul monitoraggio e su buone pratiche agronomiche, è essenziale per contenere la sua diffusione e limitare i danni economici.


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