Introduzione
I Geotrupidae sono una famiglia di coleotteri noti per la loro attività di scavo e per l’abitudine di interrare materiale organico, soprattutto escrementi. Spesso confusi con i più noti scarabei stercorari, i geotrupidi svolgono un ruolo fondamentale nella salute dei suoli boschivi e dei prati permanenti.
Tassonomia
- Ordine: Coleoptera
- Sottordine: Polyphaga
- Superfamiglia: Scarabaeoidea
- Famiglia: Geotrupidae
La famiglia comprende circa 300 specie, distribuite soprattutto in ambienti temperati e montani dell’emisfero boreale.
Morfologia
Caratteristiche principali:
- Corpo massiccio e convesso, lungo da 1 a 3 cm.
- Colore nero o blu metallico, spesso opaco.
- Zampe anteriori fortemente adattate allo scavo.
- Antenne corte con clava lamellata.
- Emissione di suoni stridulanti come segnale tra individui.
Le larve sono biancastre e vivono nei tunnel scavati nel terreno.
Habitat e distribuzione
I Geotrupidae preferiscono:
- boschi umidi e freschi, soprattutto faggete e querceti;
- pascoli montani ricchi di sostanza organica;
- suoli ben strutturati, dove scavano profonde gallerie.
Ecologia e comportamento
- Gli adulti si nutrono di detriti vegetali, funghi e feci di mammiferi erbivori.
- Scavano gallerie verticali o oblique nel terreno, fino a 1 metro di profondità.
- Vi trasportano materiale organico che serve sia da nutrimento per le larve, sia da fertilizzante per il suolo.
- Alcune specie sono crepuscolari o notturne, altre attive anche di giorno, soprattutto in autunno.
Specie rappresentative
Geotrupes stercorarius
Diffuso nei pascoli e nei margini forestali europei, è uno dei principali ingegneri del suolo. Ha riflessi blu o viola.
Trypocopris vernalis
Attivo in primavera, vive nei boschi montani. Molto comune nel nord Italia.
Anoplotrupes stercorosus
Specie forestale per eccellenza, è uno dei coleotteri più facili da osservare nei boschi di latifoglie in autunno.
Importanza ecologica
I Geotrupidae sono essenziali per:
- aerare il suolo e migliorare il drenaggio;
- interrare sostanza organica, arricchendo il terreno di nutrienti;
- limitare la proliferazione di parassiti intestinali degli animali selvatici e domestici, grazie alla rimozione rapida delle feci;
- favorire la dispersione dei semi contenuti negli escrementi.
Curiosità
- Possono produrre un ronzio udibile per comunicare tra loro.
- Alcuni scienziati li considerano indicatori di qualità ambientale, perché sensibili alla degradazione del bosco.
- Non sono pericolosi per l’uomo, anzi, sono alleati silenziosi degli ecosistemi.
Conclusione
I Geotrupidae sono molto più di semplici insetti “scavatori”: sono veri e propri ingegneri del suolo, custodi dell’equilibrio ecologico nei boschi e nei prati. Riconoscerli e proteggerli significa sostenere la salute degli habitat naturali, soprattutto in aree soggette a sfruttamento o inquinamento.
Rispondi