Introduzione
Lissorhoptrus oryzophilus, conosciuto come punteruolo acquatico del riso o risochilo, è un coleottero originario del Nord America. Introdotto accidentalmente in Italia nei primi anni 2000, ha rapidamente colonizzato le principali aree risicole del Paese, causando danni significativi alla coltura del riso.
Distribuzione e diffusione in Italia
Il primo focolaio italiano è stato individuato nel 2004 in Lombardia. In pochi anni l’insetto si è diffuso in Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e altre zone risicole, favorito dalle caratteristiche ambientali favorevoli e dall’assenza di nemici naturali.
Aspetto e riconoscimento
Gli adulti di Lissorhoptrus oryzophilus sono piccoli (circa 3 mm), di colore bruno-grigiastro, con corpo allungato e rostro corto, tipico dei curculionidi. Le larve, apode e bianche, si sviluppano nel terreno.
Ciclo biologico
L’insetto sverna come adulto nel suolo, emergendo in primavera. Dopo l’accoppiamento, le femmine depongono le uova all’interno delle guaine fogliari del riso. Le larve si sviluppano cadendo nel terreno, dove si nutrono delle radici. Il ciclo si completa in 30–40 giorni, con una generazione all’anno nelle condizioni italiane.
Danni al riso
I danni sono causati da:
- Adulti: forano le foglie, creando piccole erosioni che causano un aspetto sfrangiato.
- Larve: compromettono il sistema radicale, provocando ingiallimenti, rallentamento della crescita e riduzione della produttività.
Sintomi caratteristici
Uno dei segni più evidenti è l’aspetto “a vetta bianca” delle giovani piantine, causato dal disseccamento apicale dovuto a danni radicali. Nei casi più gravi si osservano fallanze nei campi e un calo drastico della resa.
Gestione integrata
La lotta a Lissorhoptrus oryzophilus si basa su:
- Trattamenti insetticidi al momento dell’emergenza degli adulti;
- Semine tardive, che riducono la sovrapposizione con la presenza adulta;
- Risaie asciutte o semisommersione per ostacolare il ciclo dell’insetto;
- Uso di cultivar tolleranti o resistenti;
- Rotazioni colturali dove possibile.
Conclusione
Il punteruolo acquatico del riso è uno degli insetti alieni più pericolosi per la risicoltura italiana. Solo con una gestione integrata e un’attenta sorveglianza agronomica è possibile contenere il suo impatto e salvaguardare le produzioni.
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