Introduzione
Nezara viridula, conosciuta anche come cimice verde del Sud, è un insetto alieno che si è diffuso ampiamente in Italia, arrecando gravi danni a numerose colture agricole. Sebbene sia presente da tempo nel Mediterraneo, il suo impatto è aumentato con i cambiamenti climatici e la globalizzazione del commercio agricolo.
Origine e diffusione
Originaria dell’Africa tropicale, Nezara viridula si è espansa in Europa, Asia, America e Oceania. In Italia è ormai stabile in gran parte della penisola, con segnalazioni più frequenti al Centro-Sud.
Caratteristiche morfologiche
- Colore: verde brillante, con zampe e antenne leggermente più scure
- Dimensioni: circa 12–15 mm di lunghezza
- Fasi vitali: passa da ninfa (scura con macchie colorate) a adulto completamente verde
Biologia e comportamento
- È una specie altamente polifaga: attacca legumi, pomodori, peperoni, mais, soia, agrumi e frutteti
- Utilizza il rostro per pungere i tessuti vegetali e succhiarne la linfa
- Si riproduce in estate, con numerose generazioni annuali in climi miti
Danni alle colture
- Le punture causano deformazioni nei frutti e nei semi
- Inducono necrosi, macchie superficiali e caduta precoce dei frutti
- Riducono il valore commerciale delle produzioni, con danni economici considerevoli per gli agricoltori
Strategie di controllo
- In agricoltura integrata si adottano reti protettive e trappole cromotropiche
- L’impiego di insetticidi è limitato per la resistenza crescente e per l’impatto sugli insetti utili
- Si studiano soluzioni di biocontrollo, come l’introduzione di parassitoidi specifici, ad esempio Trissolcus basalis, una vespa che depone le uova all’interno delle uova della cimice
Impatto ecologico e prospettive
- Pur essendo naturalizzata, Nezara viridula compete con cimici autoctone e altera l’equilibrio entomologico nei campi
- È importante monitorare la sua espansione e sperimentare metodi sostenibili di contenimento
Conclusione
La cimice verde del Sud rappresenta una sfida crescente per l’agricoltura italiana. Conoscere la sua biologia e adottare strategie di controllo integrate è essenziale per limitare i danni e garantire una produzione agricola sostenibile.
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