Introduzione
Delia radicum, nota comunemente come mosca del cavolo, è un piccolo dittero appartenente alla sotto-sezione Schizophora, molto temuto dagli orticoltori per i gravi danni che causa alle brassicacee. Le sue larve attaccano le radici di cavoli, broccoli, rape e ravanelli, portando alla morte precoce delle piante. In questo articolo scopriamo come riconoscerla, prevenirla e contenerla.
Morfologia dell’adulto
Gli adulti di Delia radicum ricordano una piccola mosca domestica:
- Lunghezza: 5–7 mm.
- Corpo grigio cenere con leggere sfumature giallastre.
- Ali trasparenti, zampe nere e occhi rossi.
- Non presenta particolari segni distintivi, il che rende difficile identificarla a occhio nudo.
Ciclo biologico
Il ciclo della mosca del cavolo è strettamente legato alla stagione e alle colture ospiti:
- Uova: deposte alla base del colletto delle piante di cavolo o tra le foglie giovani.
- Larve: scavano nelle radici e nel fusto basale, causando marciumi e arresto della crescita.
- Pupe: si sviluppano nel terreno, dove svernano.
- Adulti: emergono in primavera, con 2–4 generazioni all’anno a seconda del clima.
Piante colpite
Le specie maggiormente colpite includono:
- Cavolo cappuccio
- Cavolfiore
- Broccolo
- Rapa
- Ravanello
- Cime di rapa
Le giovani piantine sono le più vulnerabili, spesso completamente distrutte dalle larve in pochi giorni.
Sintomi e danni
I sintomi tipici dell’infestazione sono:
- Ingiallimento e avvizzimento delle foglie.
- Crescita stentata o bloccata.
- Piante che si staccano facilmente dal terreno.
- Presenza di larve bianche e cilindriche attorno alle radici.
Nei casi più gravi, intere file di ortaggi possono essere compromesse.
Tecniche di prevenzione
Rotazione colturale
Alternare le brassicacee con altre colture riduce la pressione delle popolazioni larvali svernanti.
Reti anti-insetto
Coperture a maglia fine impediscono la deposizione delle uova sugli ortaggi.
Pacciamatura
Un sottile strato di pacciamatura organica o plastica impedisce alle femmine di accedere al terreno per deporre le uova.
Calendari di semina
Semine anticipate o posticipate rispetto al volo degli adulti riducono i rischi d’infestazione.
Lotta biologica e integrata
- Utilizzo di nematodi entomopatogeni (Steinernema feltiae) contro le larve nel terreno.
- Applicazione di funghi entomopatogeni come Beauveria bassiana.
- Trappole cromotropiche gialle per il monitoraggio del volo degli adulti.
Trattamenti chimici
L’uso di insetticidi deve essere l’ultima risorsa:
- Impiego localizzato solo nelle prime fasi di sviluppo della pianta.
- Rotazione di principi attivi per evitare resistenze.
- Trattamenti in pre-semina o a fine inverno, in sinergia con metodi preventivi.
Conclusione
Delia radicum è una delle principali minacce per gli orti a clima temperato. Riconoscerne i sintomi precoci e attuare strategie di prevenzione integrate è essenziale per proteggere le brassicacee. L’adozione di metodi biologici e la tempestiva applicazione di barriere fisiche possono ridurre notevolmente la necessità di interventi chimici.
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