Introduzione
Drosophila suzukii, nota come mosca dell’acino o mosca delle ciliegie, è un dittero della sotto-sezione Schizophora originario dell’Asia orientale, ora diffuso in molte parti del mondo. È un grave parassita delle colture di frutta fresca, causando danni economici significativi.
Morfologia e riconoscimento
Gli adulti sono piccoli, lunghi circa 2-3 mm, con:
- Corpo giallo-marrone.
- Ali trasparenti con macchie scure tipiche.
- Ovipositore appuntito e robusto nelle femmine, che consente di deporre uova all’interno dei frutti ancora sani.
Ciclo biologico
Drosophila suzukii compie un ciclo rapido:
- Uova: deposte all’interno di frutti maturi o quasi maturi.
- Larve: si sviluppano nutrendosi della polpa interna, causando marciume.
- Pupe: si trovano all’interno o vicino al frutto.
- Adulti: emergono in circa 10-14 giorni, pronti a infestare nuovi frutti.
In condizioni favorevoli, si possono susseguire numerose generazioni in una stagione.
Piante ospiti
Colpisce una vasta gamma di frutti, tra cui:
- Ciliegie
- Fragole
- Lamponi
- Mirtilli
- Uva
Questa ampia scelta rende la mosca molto pericolosa per diversi settori agricoli.
Danni e sintomi
Le larve scavano nella polpa dei frutti, che:
- Si ammorbidiscono rapidamente.
- Presentano macchie scure e fori di entrata.
- Possono marcire completamente.
I frutti infestati cadono precocemente, causando perdite economiche rilevanti.
Metodi di controllo
Le strategie includono:
- Monitoraggio con trappole a feromoni o esche.
- Rimozione e distruzione dei frutti infestati.
- Uso mirato di insetticidi specifici.
- Coperture protettive per piante.
- Promozione di insetti antagonisti naturali.
Conclusione
La diffusione di Drosophila suzukii rappresenta una sfida per la coltivazione di frutta fresca. Un approccio integrato, basato su monitoraggio e interventi mirati, è fondamentale per contenere questo invasore e proteggere la qualità delle produzioni.
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