Introduzione
La scolopendra è spesso oggetto di timori e leggende metropolitane. La sua forma minacciosa e la velocità nei movimenti inducono paura, ma quanto c’è di vero nella sua pericolosità per l’uomo? In questo articolo analizziamo i rischi reali e sfatiamo i falsi miti più diffusi.
La scolopendra morde?
Sì, la scolopendra può mordere. Possiede una coppia di appendici anteriori, dette forcipule, collegate a ghiandole velenifere. Queste strutture vengono utilizzate per immobilizzare le prede, ma possono penetrare anche la pelle umana.
Quanto è doloroso il morso?
Il morso di una scolopendra italiana (come Scolopendra cingulata) può causare:
- Dolore locale acuto
- Arrossamento e gonfiore
- Sensazione di bruciore simile a una puntura di vespa
- In rari casi: nausea, febbre o vertigini (in soggetti sensibili)
Non si tratta comunque di un evento letale. Le reazioni gravi sono molto rare e solitamente autolimitanti.
Falsi miti da sfatare
- “È mortale per l’uomo”: falso. Nessuna specie italiana è potenzialmente letale.
- “Morde sempre”: falso. Morde solo se viene schiacciata o manipolata.
- “Si nasconde nei letti o nelle scarpe”: molto raro. Preferisce ambienti esterni e rifugi naturali.
Quando preoccuparsi?
In caso di morso, è consigliabile:
- Disinfettare la zona
- Applicare ghiaccio
- Assumere antistaminici o analgesici da banco, se necessario
- Consultare un medico in caso di reazioni sistemiche o allergie note
Il morso può essere più problematico nei bambini piccoli, anziani o persone allergiche, ma non è mai una minaccia immediata.
Come evitare il contatto
- Usare guanti nei lavori di giardinaggio
- Non sollevare pietre o tronchi a mani nude
- Sigillare eventuali fessure in casa
- Mantenere asciutti e puliti gli ambienti interrati o poco aerati
Conclusioni
La scolopendra non è un animale aggressivo verso l’uomo. Morde solo per difesa e il suo veleno non è pericoloso se non in casi eccezionali. Conoscere il suo comportamento aiuta a conviverci senza allarmismi, nel rispetto del suo ruolo ecologico.
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