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Mosca dell’olivo (Bactrocera oleae): riconoscimento, danni e tecniche di controllo

Introduzione La mosca dell’olivo è uno dei parassiti più dannosi per le coltivazioni di olivo. Le sue larve scavano gallerie nelle olive, compromettendo la qualità del frutto e la produzione di olio. In questo articolo vediamo come riconoscere questo insetto e quali sono le tecniche più efficaci per il suo…


Introduzione

La mosca dell’olivo è uno dei parassiti più dannosi per le coltivazioni di olivo. Le sue larve scavano gallerie nelle olive, compromettendo la qualità del frutto e la produzione di olio. In questo articolo vediamo come riconoscere questo insetto e quali sono le tecniche più efficaci per il suo controllo.

Identificazione della mosca dell’olivo

L’adulto è una piccola mosca di colore giallo-verdastro con strisce scure sulle ali. Le femmine depongono le uova all’interno del frutto, da cui nascono le larve che si nutrono della polpa.

Danni causati

  • Larve scavano gallerie all’interno delle olive, causando marciume.
  • Diminuzione della resa produttiva e qualità dell’olio.
  • Possibilità di infezioni fungine secondarie.
  • Raccolta compromessa e aumento dei costi di selezione del prodotto.

Tecniche di monitoraggio

  • Trappole cromotropiche gialle o specifiche per la mosca.
  • Ispezione regolare delle olive per individuare danni e presenze.
  • Valutazione delle soglie di intervento basata sulla densità di adulti e infestazioni.

Metodi di controllo

1. Tecniche agronomiche

  • Potature per migliorare l’areazione e ridurre l’umidità.
  • Raccolta tempestiva delle olive mature per evitare infestazioni.
  • Pulizia del terreno da frutti caduti infestati.

2. Controllo biologico

  • Introduzione di antagonisti naturali, come alcuni parassitoidi.
  • Uso di prodotti a base di spinosad, consentiti in agricoltura biologica.

3. Trattamenti chimici

  • Insetticidi specifici da utilizzare in base al calendario di sviluppo della mosca.
  • Trattamenti localizzati e mirati, evitando sprechi e danni all’ambiente.
  • Rotazione dei principi attivi per evitare fenomeni di resistenza.

Conclusione

La gestione integrata della mosca dell’olivo è fondamentale per preservare la produzione e la qualità dell’olio. Un monitoraggio costante, unito a pratiche agronomiche corrette e all’uso mirato di controlli biologici e chimici, rappresenta la strategia migliore.


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