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Afidi verdi, neri e rossi: come riconoscere le specie più comuni nel verde urbano e negli orti

Introduzione Gli afidi si presentano in diversi colori, ma ciascuna tonalità può indicare una diversa specie, pianta ospite e grado di pericolosità. Afide verde (Aphis pomi, Myzus persicae) Specie comuni su pomacee, piante ornamentali e ortaggi. Il colore verde chiaro li rende poco visibili, ma si riconoscono per le foglie…


Introduzione

Gli afidi si presentano in diversi colori, ma ciascuna tonalità può indicare una diversa specie, pianta ospite e grado di pericolosità.

Afide verde (Aphis pomi, Myzus persicae)

Specie comuni su pomacee, piante ornamentali e ortaggi. Il colore verde chiaro li rende poco visibili, ma si riconoscono per le foglie accartocciate e la presenza di melata.

Afide nero (Aphis fabae)

Colpisce fave, ortaggi e molte piante spontanee. Spesso in colonie dense. Attira molte formiche e causa gravi deformazioni ai germogli.

Afide rosso (Dysaphis plantaginea)

Tipico dei meli, ha un colore rossastro e si nasconde nelle foglie arricciate. Può compromettere la produzione di frutta se non gestito in tempo.

Altri colori: giallo, bruno, grigio

Specie meno comuni o più specializzate. Gli afidi gialli possono trovarsi su cetrioli e zucchine. Quelli grigi attaccano rose e ortensie.

Come distinguerli

  • Colore
  • Pianta ospite
  • Presenza di ali
  • Forma e grandezza
    L’identificazione accurata aiuta a scegliere la strategia di controllo più efficace.

Perché il colore è importante

Ogni specie ha preferenze specifiche e cicli vitali differenti. Conoscerle aiuta a prevenire la diffusione e ad applicare trattamenti mirati.

Conclusione

I colori degli afidi non sono solo estetica: sono segnali utili per chi lavora nel verde. Riconoscerli con precisione permette interventi tempestivi e mirati.


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