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Cassida: coleotteri a forma di scudo e il loro impatto sulle colture erbacee

Cassida spp.: i coleotteri “scudo” delle piante erbacee Introduzione Il genere Cassida, appartenente alla famiglia Chrysomelidae, è comunemente noto come “coleotteri scudo” per la particolare forma appiattita e tondeggiante del corpo. Questi insetti si trovano frequentemente su piante erbacee, sia spontanee che coltivate. Aspetto e identificazione Gli adulti di Cassida…


Cassida spp.: i coleotteri “scudo” delle piante erbacee


Introduzione

Il genere Cassida, appartenente alla famiglia Chrysomelidae, è comunemente noto come “coleotteri scudo” per la particolare forma appiattita e tondeggiante del corpo. Questi insetti si trovano frequentemente su piante erbacee, sia spontanee che coltivate.


Aspetto e identificazione

Gli adulti di Cassida sono lunghi circa 5–7 mm, con corpo ovale e appiattito. Il pronoto e le elitre si allargano fino a coprire completamente la testa e le zampe, dando un aspetto simile a uno scudo. I colori variano dal verde al giallastro.


Habitat e ciclo vitale

Cassida vive principalmente in praterie, orti e bordi stradali, dove trova le sue piante ospiti preferite, come cardi, girasole, carote selvatiche e composite. Le uova vengono deposte sulla pagina inferiore delle foglie e le larve si sviluppano in circa 2–3 settimane.


Alimentazione e danni

Sia le larve che gli adulti si nutrono delle foglie, creando erosioni superficiali che possono ridurre la capacità fotosintetica delle piante. In caso di infestazioni elevate, le foglie possono apparire scheletrizzate.


Ruolo ecologico

Nonostante i danni localizzati, Cassida svolge un ruolo nel contenimento di piante infestanti e nella biodiversità delle aree erbacee. Le larve si proteggono con un “scudo fecale”, rendendole poco appetibili ai predatori.


Monitoraggio e controllo

In orti e colture estensive è utile ispezionare le foglie regolarmente per identificare la presenza di uova, larve o adulti. In caso di infestazioni localizzate, l’intervento manuale o l’introduzione di predatori naturali può essere sufficiente.


Conclusione

I coleotteri Cassida rappresentano un interessante equilibrio tra bellezza morfologica e potenziale impatto agricolo. Monitorarli consente una gestione mirata e rispettosa dell’ambiente.


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